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Monumenti Aperti torna a Sassari il 2 e 3 maggio, un ricco programma con 48 siti visitabili e sei itinerari

Redazione 23 Aprile 2026 0 commenti
Barbacane ph Alessandro Zaccaro

Il Barbacane del Castello aragonese di Sassari (foto Alessandro Zaccaro)

Monumenti Aperti fa tappa a Sassari sabato 2 e domenica 3 maggio con 48 siti visitabili, sette novità, quattro percorsi tematici e itinerari mai aperti prima. La città aderisce con entusiasmo all’iniziativa e con il grande impegno organizzativo dell’amministrazione comunale e del settore Cultura, Turismo e Grandi Eventi cui è affidato il coordinamento di un’attività che coinvolge più settori con il fine di rilanciare Sassari come destinazione turistica. L’obiettivo di Palazzo Ducale è in linea con il tema di quest’anno, “Generazione Monumenti Aperti”: valorizzare la rinascita di una città che vuole puntare sui giovani, vero motore di questa iniziativa, con la consapevolezza della grande tradizione storica che Sassari custodisce. Monumenti Aperti, ideata trent’anni fa e coordinata dall’Associazione Imago Mundi, coinvolge oltre 80 Comuni in tutta Italia, di cui oltre la metà in Sardegna.

Le novità. L’edizione 2026 di Monumenti Aperti a Sassari, la numero 20 in città, conta 48 siti in tutto il territorio comunale, uno in più dello scorso anno, sette dei quali per la prima volta apriranno le loro porte nelle due giornate della manifestazione: le chiese di San Francesco dei Cappuccini e della Madonna del Rosario, il Teatro Verdi, la Scuola Fondazione Figlie di Maria, l’Orto botanico dell’Università, l’Ex Convento di San Pietro in Silki e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Tornano inoltre accessibili il Parco di Monserrato e, dopo 12 anni, il Barbacane del Castello aragonese.

I percorsi. I monumenti sono divisi in quattro percorsi tematici. “Nel cuore del centro storico” comprende Palazzo Ducale, con le Stanze e le Cantine del Duca, la Cattedrale di San Nicola, le chiese di San Michele e San Giacomo, il Seminario arcivescovile, il Museo e l’Archivio storico diocesano, Il Palazzo dell’Insinuazione con l’Archivio storico comunale e il Palazzo di Città. Nel percorso “Dentro le mura” saranno visitabili le chiese di Sant’Andrea, Sant’Antonio Abate e della Madonna del Rosario, Palazzo Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini con la Biblioteca comunale, Casa Tomè, Palazzo Quesada di San Sebastiano, il Barbacane del Castello aragonese, il Palazzo dell’Università e l’Episcopio. “Oltre le mura” si potranno ammirare la Chiesa di San Francesco dei Cappuccini, il Teatro Verdi, il Museo storico della Brigata Sassari, il Palazzo della Città metropolitana con le sale Sciuti e dei Reali, il Palazzo della Fondazione di Sardegna, la Biblioteca universitaria nell’ex Ospedale Civile, la Sala Siglienti del Palazzo Banco di Sardegna, la Casa Cugurra, il Museo nazionale “G. A. Sanna”, la Scuola elementare di San Giuseppe, Villa Sant’Elia (Villa La Mimosa), il Padiglione Tavolara, la Scuola Fondazione Figlie di Maria e il Polo museale di Santa Maria di Betlem. Nel percorso più periferico, “Città e territorio, tra storia e natura” sono invece inseriti il Museo universitario e l’Orto botanico di Piandanna, l’ex Convento di San Pietro in Silki, il Parco di Monserrato e la Chiesa della Madonna di Montserrat, l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, l’Ex-Ma.Ter, l’ex Colonia Campestre, la Basilica del Sacro Cuore, il Complesso ferroviario di viale Sicilia, il Santuario di Nostra Signora del Latte Dolce, la Chiesa campestre di San Francesco, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi e la Miniera dell’Argentiera.

Gli itinerari. Sono sei gli itinerari dislocati in tutta l’area comunale. Grande novità è il percorso lungo i sentieri costieri dell’Argentiera, di notevole valore naturalistico: curato dall’Associazione LandWorks, il percorso (fruibile domenica 3, su prenotazione, difficoltà medio-alta) prenderà avvio dalla borgata, sviluppandosi inizialmente tra la vegetazione mediterranea per poi proseguire lungo la costa fino a Punta Argentiera, tra cisti, ginestre e rosmarino, accompagnati dalle guide ambientali escursionistiche e la fauna locale. Lungo il percorso sarà possibile avvistare gabbiani reali e corsi, corvi, avvoltoi, volpi, cinghiali e daini. Per informazioni, scrivere a mar.argentiera@gmail.com, prenotazioni inquadrando il codice QR presente sulla brochure informativa e sul sito di Monumenti Aperti sulla pagina dedicata al sentiero. Nel contesto urbano aprono i siti della rete Thàmus, la Sassari museale e culturale: le Stanze e le Cantine del Duca a Palazzo Ducale, l’Archivio storico comunale “Enrico Costa”, il Palazzo di Città – Museo della Città, il Palazzo Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, il Palazzo d’Usini che ospita la Biblioteca comunale, il Barbacane del Castello Aragonese e, fuori città, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi. All’Archivio storico e al Palazzo di Città sarà possibile immergersi per la prima volta nell’esperienza interattiva di realtà estesa “Candelieri digitali” tramite visori Meta, accessibili a tutti. L’itinerario delle Antiche Mura prevede visite guidate lungo la cinta muraria cittadina, così come l’itinerario delle ville Liberty del quartiere Cappuccini. Tornano gli itinerari naturalistici del lago di Baratz (sabato 2, prenotazione obbligatoria, difficoltà media) a cura del CEAS, con due escursioni ricche di storia e biodiversità nella zona speciale di conservazione tra il lago, unico bacino naturale della Sardegna, e Porto Ferro. Per prenotare, chiamare il numero 3204206123 (lunedì-venerdì 8.30/12.30). Suggestivo, infine, l’itinerario dei sentieri rurali curato dal locale Gruppo sentieristica del Club Alpino Italiano, con partenza da via del Mirto fino alla Chiesa campestre di San Francesco lungo le campagne di Luna e Sole, Filighedddu, Taniga, Monte Furru: anche in questo caso le visite, domenica 3, sono disponibili su prenotazione inquadrando il QR code disponibile sulla brochure informativa e sul sito di Monumenti Aperti dedicata al sentiero.

Gli eventi e le mostre. L’inaugurazione della manifestazione è fissata per sabato 2 maggio alle 16.15 in piazza Castello, davanti all’infobox di Turismo Sassari, con il sindaco Giuseppe Mascia, l’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni e la musica della Marching Band del Conservatorio “Canepa” di Sassari. Fittissimo il programma degli appuntamenti, oltre 40, previsti nella due giorni di Monumenti Aperti, tra concerti degli allievi di Conservatorio, Liceo “Azuni” e scuole a indirizzo musicale, attività e laboratori per tutte le età curati da Università, Accademia di Belle Arti, Gremi cittadini, associazioni culturali e sportive, scuole. Sono dieci le esposizioni in cartellone, tra cui la mostra “Sardegna, Novecento di confine” al Padiglione Tavolara che resterà eccezionalmente aperto nel weekend, e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” dell’artista e performer Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro, scelta da Imago Mundi come immagine simbolo della manifestazione 2026. Tra le novità di questa edizione si segnala, inoltre, lo storytelling a cura dell’Associazione Quiteria che ricostruirà la belle époque nel suggestivo scenario del Parco di Monserrato, domenica 3 dalle 10 alle 18, tra pic-nic in abito d’epoca, promenade e tableau vivant.

Le visite guidate. Come da tradizione, le scuole sono direttamente coinvolte nell’iniziativa. Ad accompagnare i visitatori saranno infatti studenti e studentesse degli istituti cittadini: Liceo Scientifico e Linguistico “Marconi”, Liceo Scientifico “Spano” Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Azuni”, Liceo “M. di Castelvì”, Liceo Artistico “Figari”, Convitto Nazionale Canopoleno, Istituto Tecnico Industriale “G.M. Angioy”, Istituto Professionale per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Devilla”, Istituto Comprensivo “Farina-San Giuseppe”, Istituto Comprensivo “Pertini-Biasi”, Istituto Comprensivo “Latte Dolce Agro”, Istituto Comprensivo “Pasquale Tola”, Istituto Comprensivo “Monte Rosello Alto”, Istituto Scolastico Superiore Paritario “Kennedy” e Istituto Figlie di Maria.

Informazioni e orari. Per tutta la durata della manifestazione resterà aperto il punto informazioni di piazza Castello, sabato e domenica dalle 10 alle 21. Salvo diverse indicazioni, i monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 2 dalle 17 alle 21 e domenica 3 dalle 10 alle 21. Nelle chiese le visite saranno sospese durante le funzioni religiose. Sono disponibili visite guidate con servizio di interpretariato LIS per i non udenti, con punto d’incontro sabato 2 maggio alle 16 in piazza Castello e domenica 3 alle 10 e alle 15 in piazza d’Italia. Le schede di siti, percorsi e itinerari e il programma di mostre ed appuntamenti sono inoltre disponibili sul sito del Comune di Sassari www.comune.sassari.it e di Monumenti Aperti www.monumentiaperti.com. È inoltre possibile scaricare l’applicazione ufficiale dall’App Store e da Google Play.

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