Il fossato del Barbacane: milioni di euro spesi e nessun risultato

Continua la triste vicenda che vede come protagonista il Barbacane di piazza Castello. Una storia costellata da più ombre che luci. Ormai da anni, la struttura è chiusa al pubblico e la sua riapertura è perennemente programmata a data da destinarsi. Un futuro incerto che ha trasformato l’attrazione turistica nel cuore di Sassari in un pesante orpello dimenticato.

È il coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi, Michele Saba, ha denunciare la situazione in cui versa il Barbacane. Le varie proposte sul suo rilancio sono però cadute nello stesso dimenticatoio in cui sta la struttura.
Saba ha rilanciato l’idea per riaprire e dare ancor più importanza al Barbacane: trasformarlo in un ufficio turistico sempre aperto. Una preziosa guida per il turista nella conoscenza e nella scoperta di Sassari, dove vengano impiegati alcuni giovani laureati, che parlino correttamente inglese, tedesco e francese, con brochure contenenti ogni genere di proposta, dalla ristorazione turritana agli eventi culturali.

“Noi – conclude il coordinatore cittadino Michele Saba – non ci rassegnamo al declino di Sassari. Siamo fermamente  convinti che spesso tra l’incuria ed il pressapochismo, c’è sotto un tesoro che aspetta di essere scoperto”.

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