Manca (Lega): “Finanziamento della Regione alla Stamperia Braille di Sassari”

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Grande apprezzamento è stato espresso dal consigliere regionale Ignazio Manca (Lega) per l’erogazione di un finanziamento da parte della RAS a favore della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Sassari, che a partire dal 1990 ha realizzato la prima e fin’ora unica stamperia Braille in Sardegna.

Il sistema di scrittura e di lettura Braille, infatti, rappresenta ancora oggi uno strumento fondamentale per garantire a tutti i non vedenti ed agli ipovedenti gravi di accedere allo studio, di esprimersi e soprattutto di affermarsi nel mondo del lavoro e della cultura.
Meritoria è stata l’attività della stamperia di Sassari, che nel corso degli anni ha prodotto testi per un totale di circa due milioni di pagine.

L’obsolescenza dei macchinari ha causato, negli ultimi anni, una drastica riduzione delle commesse con conseguenze negative sia dal punto di vista culturale e sociale che occupazionale.

Ciò nonostante, pur tra innumerevoli difficoltà tecniche, risultano realizzate le seguenti edizioni speciali in Braille: – la stampa dello Statuto Speciale della Regione Autonoma della Sardegna, la stampa della Costituzione della Repubblica Italiana, la stampa dell’ultimo aggiornamento della Guida Fiscale dell’Agenzia delle Entrate per i ciechi e gli ipovedenti e il codice deontologico dell’FNOPI.

Grazie ad un finanziamento di 100mila euro erogato dalla RAS, con apposito emendamento alla legge di stabilità 2019, si potrà procedere ad un rilancio della stamperia attraverso l’acquisto di un nuovo modernissimo macchinario (Braillo 450 S2) che nelle prossime settimane verrà installato nella sezione UICI di Sassari, in sostituzione della vecchia stampante.

Tale apparecchiatura farà della stamperia di Sassari un’eccellenza nel panorama nazionale.
In particolare, sarà possibile promuovere e valorizzare, tramite la produzione di testi fondamentali mai stampati in Braille, l’identità linguistica e culturale del popolo sardo con larga diffusione non solo sull’Isola ma anche in Italia e nel resto del mondo.

“La futura attività porterà importanti ripercussioni in campo culturale, sociale e occupazionale. La diffusione della lingua sarda – ha concluso Manca – rappresenta un’importante supporto in difesa del nostro patrimonio etnico culturale, oggi più che mai aggredito dall’incedere del potere finanziario e della globalizzazione”.

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