Con il Pnrr a Sassari una casa per la pallavolo

palazzetto dello sport

Tre milioni e mezzo richiesti e tre milioni e mezzo ottenuti. Il Comune di Sassari fa ancora una volta centro con il Pnrr e ottiene il finanziamento richiesto per il palazzetto di via Kennedy che diventerà così un centro polifunzionale per diverse discipline sportive. Ma non solo. Grazie al progetto presentato dal settore Lavori pubblici, la struttura potrà contare su 3mila posti e avrà tutti gli standard richiesti per diventare la casa sassarese della pallavolo in grado di ospitare competizioni anche a livello nazionale e internazionale.

«La notizia era nell’aria, ma è stata ufficializzata soltanto in queste ore. Naturalmente è per noi una grande soddisfazione e soprattutto per tutta la squadra del Settore che ha fatto ancora una volta un lavoro encomiabile per portare a casa questo grande risultato» commenta l’assessora ai Lavori pubblici Rosanna Arru, che aggiunge: «Avevamo detto e promesso che avremmo trovato una soluzione anche per la pallavolo. Ci piace sottolineare che parliamo solo di cose di cui siamo certi».

La struttura potrà ospitare diversi sport: «Nel progetto della nostra Amministrazione, il quartiere di Latte Dolce sarà riqualificato e valorizzato facendolo diventare il secondo polo sportivo della città» conclude l’assessora Arru.

Per il progetto non è previsto nessun cofinanziamento e saranno sufficienti i fondi ottenuti dall’avviso pubblico di “invito a manifestare interesse rivolto ai Comuni capoluogo di Regione e capoluogo di Provincia con popolazione residente superiore ai 20mila abitanti e ai Comuni con una popolazione residente superiore a 50mila abitanti, per la selezione di proposte di intervento finalizzate al recupero delle aree urbane tramite la realizzazione e l’adeguamento di impianti sortivi da finanziare nell’ambito del Pnrr, missione 5 – Inclusione e coesione, componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore, misura 3, investimento “Sporte inclusione sociale”, finanziato dall’Unione europea – Next generation Eu”. I lavori dovrebbero partire nel 2023.

Condividi questo articolo:

Commenta l'articolo sulla pagina Facebook del Tamburino Sardo

commenti