Aou Sassari, Don Paolo Mulas saluta la comunità ospedaliera

prete ospedale sassari

Don Paolo Mulas non è più il cappellano dell’Aou di Sassari. Dopo tre anni e mezzo di servizio, di cui uno e mezzo trascorso al fianco di pazienti e operatori sanitari nei reparti Covid, sarà sostituito da don Virgilio Businco.

Ieri, dopo le nomine rese note dall’arcivescovo di Sassari, don Paolo ha voluto trasmettere alla “comunità” ospedaliera un messaggio di saluto e ringraziamento. Lo ha fatto attraverso i social della Cappellania ospedaliera che, grazie al suo contributo e alla collaborazione degli altri cappellani, don Piero Bussu e padre Eugenio Pesenti, sono diventati uno strumento efficace per raggiungere i fedeli dentro e fuori gli ospedali dell’Azienda ospedaliero universitaria.

Don Paolo, 36 anni, dopo essere arrivato all’Aou di Sassari nel marzo del 2018, da martedì intraprenderà un nuovo percorso di studi fuori dalla diocesi turritana. Lunedì, prima di partire, nel rispetto delle disposizioni in materia di Covid e degli spazi disponibili, incontrerà gli operatori Aou durante una messa che sarà celebrata nella cappella al quinto piano del Materno infantile.

«A conclusione di questo tratto di strada percorso assieme – scrive sul gruppo Whatsapp che raccoglie centinaia di operatori sanitari – sento il bisogno di dire a tutto il personale e a ciascuno di voi semplicemente grazie per come mi avete accolto facendomi sentire a casa, in modo particolare in questo anno e mezzo segnato dal Covid!

«Mi sono sentito uno di voi e parte integrante delle vostre équipe: insieme ci siamo presi cura del prossimo in un clima di sincera accoglienza e rispetto reciproco».

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Un pensiero don Paolo lo rivolge quindi ai «pazienti e alle loro famiglie che ho incontrato in questi anni condividendo la sofferenza della malattia e la speranza per la guarigione. Affido a Maria, Nostra Signora delle Grazie, tutte le mamme e i papà con i quali ho sperimentato l’attesa e la gioia per una nuova vita, come fossi uno di famiglia.

«Un ricordo speciale – ha aggiunto – lo rivolgo a tutti coloro che ho avuto l’onore di accompagnare, con il conforto della fede e dei sacramenti, nel momento dell’incontro con il Padre ed in modo particolare le mamme e i papà che hanno pianto la perdita di un figlio o di una figlia».

Il cappellano quindi ricorda anche i sacerdoti con i quali ha condiviso questo suo viaggio: «Vi chiedo una preghiera per don Piero, padre Eugenio e don Virgilio, nuovo cappellano, perché possano essere sempre espressione luminosa della provvidenza di Dio. E, infine, vi chiedo una preghiera per me e la nuova esperienza che mi attende».

«Don Paolo, al quale facciamo i nostri migliori auguri per il nuovo “viaggio”, ha svolto un lavoro di grande utilità sociale, e non solo, all’interno della nostra azienda – afferma il commissario straordinario dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano – portando un messaggio di fede a pazienti e operatori. Con il suo impegno è stato accanto a tutti in questo triste periodo di pandemia. La sua figura è diventata un punto di riferimento per quanti sono passati nei reparti Covid, pazienti e operatori. Il suo è stato, innegabilmente, un lavoro di attenzione e sostegno, che ha affiancato quello dei nostri operatori.

«Lascia una grande eredità per chi prenderà il suo posto, nella convinzione che si porterà avanti quell’attività pastorale e quel lavoro che ha permesso a molti operatori di sentirsi parte di un grande gruppo.

«Al nuovo cappellano, don Virgilio, gli auguri di buon lavoro da parte della direzione strategica», conclude.

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