Tre sindacati contro il segretario della FILT-CGIL Boeddu

Gianluca Langiu (FIT-CISL), Elibetta Manca (UILTrasporti) e Jessica Lissanti (UGL-TA), segretari territoriali dei rispettivi sindacati, prendono posizione contro le recenti e continue dichiarazioni del segretario della FILT-CGIL Sardegna, Arnaldo Boeddu, secondo loro reo di avere la tendenza “alla esasperata personalizzazione del dibattito politico e sindacale che a noi colleghi sindacalisti pare uno dei mali più profondi di oggi”.

“Questi interventi – aggiunge la lettera inviata a Boeddu dalle tre segreterieci colpiscono in negativo, anzitutto perché voler apparire a tutti i costi sui media, senza aver affrontato fattivamente nulla dei temi tanto propagandati, pensiamo non produca gli esiti da tutti voluti. Essere il Segretario Generale della Filt-Cgil presuppone una costante e attenta analisi dei problemi e francamente, vedere dichiarazioni prive di merito, destabilizzano per primi noi che dobbiamo lavorare con te, e gli stessi Lavoratori che vorremo rappresentare”.

I tre sindacalisti si soffermano sulle ultime dichiarazioni di Boeddu sulla vertenza di Air Italy, nelle quali ha espresso parere favorevole verso il decreto del Ministero, che risolve il problema dell’integrazione, ma non quello della possibilità di anticipare la cassa integrazione in deroga. Langiu, Manca e Lissanti precisano che la cig non è prevista per il trasporto aereo e aggiungono che queste dichiarazioni sono frutto di una personale propaganda (con il congresso sindacale che si avvicina). Ciò che colpisce di più, però, è l’errore, forse accettabile in una RSA poco formata, non certo dal segretario di un sindacato.

A questo si aggiungono altri “svarioni”, come li definiscono i segretari di FIT-CISL, UILTrasporti e UGL-TA, proposti da Boeddu, come le ipotesi di code-sharing con Alitalia o le richieste di ingresso nel capitale societario delle Regioni Lombardia e Sardegna. Quindi invitano il segretario generale della FILT-CGIL ad apparire meno sui giornali e a ragionare con i piedi per terra, perché il lavoro del sindacalista è difficile e “deve sempre centrare il merito delle questioni che affronta, altrimenti viene meno al compito di rappresentare i lavoratori”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dichiarazioni di Boeddu di questa mattina, che riportavano le stesse richieste di un documento che i sindacati volevano portare all’attenzione della Regione riguardo le “centinaia di lavoratori che, a causa del contesto attuale del trasporto aereo nazionale, non sanno quando potranno iniziare a prestare servizio”. I sindacalisti evidenziano come però lo stesso Boeddu ieri si sia rifiutato di firmare quel documento, “senza ben precise motivazioni”, e questa mattina, “ben sapendo che la Regione aveva già accolto le istanze dei tre sindacati, è apparso sui media come unico sostenitore delle necessità dei lavoratori Air Italy”.

Per Gianluca Langiu, Elibetta Manca e Jessica Lissanti la priorità è cercare di ottenere risultati per i lavoratori che rappresentano, senza personalismi, e concludono ricordando che “in un momento così complesso per il nostro paese, serve pragmatismo, unità d’intenti e non prime donne”.

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