Antonio Muroni, Dirigente Responsabile della Scuola di Addestramento Pallacanestro di Alghero (foto Alessio Dalerci)
Una denuncia forte e articolata arriva da Antonio Muroni, Dirigente Responsabile della Scuola di Addestramento Pallacanestro di Alghero, che con una lettera aperta si rivolge alla Presidente della Regione e all’Assessora ai Trasporti per segnalare le gravi criticità del sistema di mobilità da e per la Sardegna.
Al centro della segnalazione, la situazione dello scalo di Alghero-Fertilia, definita “ormai insostenibile”: voli completi, posti inesistenti e impossibilità per molti cittadini di partire o rientrare. Una condizione che colpisce in modo particolare le associazioni sportive dilettantistiche e i giovani atleti, soprattutto in una fase cruciale della stagione, tra competizioni nazionali e interzonali.
“Non è accettabile – sottolinea Muroni – che ragazzi e ragazze, qualificati sul campo, vengano esclusi dalle competizioni non per motivi sportivi, ma per l’impossibilità di trovare un posto su un aereo”. Una situazione che viene definita non solo ingiusta, ma anche “umiliante”.
Le difficoltà, tuttavia, non si limitano al mondo dello sport. La carenza di collegamenti aerei incide anche su lavoratori, studenti e cittadini che si spostano per ragioni sanitarie, evidenziando una problematica strutturale che riguarda l’intero sistema della continuità territoriale.
Secondo Muroni, le misure attuali risultano insufficienti: “Non bastano convenzioni o promesse. Senza voli disponibili, ogni intervento perde efficacia”. Da qui la richiesta di azioni immediate e concrete: aumento delle tratte, maggiore disponibilità di posti e correttivi urgenti al sistema.
L’appello si chiude con un monito chiaro alle istituzioni: “La Sardegna non può restare isolata. Non nel 2026. Non in queste condizioni”.
Riportiamo, di seguito, il testo integrale della lettera aperta alla Presidente Alessandra Todde e all’assessora Barbara Manca:
“Quella che dovrebbe garantire il diritto alla mobilità dei sardi si sta trasformando nell’ennesimo ostacolo, soprattutto per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e per centinaia di giovani atleti che, oggi, non riescono nemmeno a partire o a rientrare a casa.
Dallo scalo di Alghero-Fertilia la situazione è ormai insostenibile: voli pieni, posti inesistenti, rientri impossibili. Ragazzi e ragazze costretti a soluzioni assurde, come transitare da altri aeroporti dell’Isola, con costi e disagi che ricadono interamente sulle famiglie.
È questa la continuità territoriale?
In un momento cruciale della stagione sportiva, tra concentramenti nazionali e fasi interzonali, a tanti giovani sardi viene di fatto negata la possibilità di partecipare alle competizioni per cui si sono qualificati sul campo. Non per merito o demerito sportivo, ma per l’incapacità del sistema di garantire un semplice posto su un aereo. Una situazione che non è solo ingiusta: è umiliante.
E non riguarda soltanto lo sport. Le stesse difficoltà colpiscono lavoratori, studenti e cittadini che viaggiano per motivi di salute. Segno evidente che il diritto alla mobilità in Sardegna è ancora lontano dall’essere garantito.
Non bastano convenzioni o promesse. Senza voli disponibili, ogni misura è inutile.
Per questo chiediamo un intervento immediato: più voli, più posti, correttivi urgenti e risorse concrete. Perché oggi la continuità territoriale non funziona, e a pagarne il prezzo sono sempre gli stessi, le famiglie e i giovani.
La Sardegna non può restare isolata. Non nel 2026. Non in queste condizioni”.
Antonio Muroni
Dirigente Responsabile della Scuola di Addestramento Pallacanestro di Alghero

