Prima Conferenza aperta della lingua sarda, Biancareddu: “Bisogna insegnare nelle scuole la storia sarda”

Celebrata a Cagliari la Prima Conferenza della Lingua Sarda e delle lingue minoritarie: Sardu, Català de L’Aguer, Gadduresu, Sassaresu, Tabarchin.

La Cunferèntzia Aberta de sa limba sarda è organizzata in applicazione dell’art. 6 della LR 22/2018, che prevede che la Regione organizzi una conferenza aperta (Cunferentzia aberta) sulla lingua sarda, il catalano di Alghero e il sassarese, gallurese e tabarchino, quale strumento di impulso, iniziativa e partecipazione alla definizione delle linee di indirizzo e alla valutazione dei risultati conseguiti. La Conferenza nasce come esigenza di confronto tra i vari attori della politica linguistica regionale.

“Si passa da una fase teorica legislativa finalmente a una fase attuativa, hs detto aprendo i lavori, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu. Un grande sforzo dell’assessorato e di tutto lo staff, ma soprattutto la grande volontà politica di trasformare quello che era una era un sogno in una realtà. Portare la lingua sarda nelle scuole, portarla negli sportelli linguistici, portarla sui media, quindi sui giornali, sulle tv e sulle radio. Far conoscere la nostra identità, l’identità di un popolo e anche la lingua. Ethnos, che vuol dire popolo in senso lato, non è solo l’essere biondo o nero ma appartenere a una razza, alla nostra cultura, le nostre origini e le nostre usanze, le nostre poesie e le nostre canzoni, la nostra enogastronomia. Quindi la lingua è lo straordinario mezzo di locomozione e di comunicazione, di contatto tra i popoli e tutelare le minoranze, valorizzarle, metterle in condizione di interagire tra loro, ha proseguito Biancareddu. La Regione Sardegna lo ha fatto investendo risorse lavoro. Lo ha fatto con la caparbietà mia, che ci ho creduto e di tutti i miei collaboratori. Quindi questo è un grande risultato. Spiegare il sardo può essere addirittura terapeutico, migliorativo per i livelli di apprendimento dei ragazzi nelle scuole. Abbiamo formato gli insegnanti. Ora non vanno più dopolavoristi o i nonni per parlare il dialetto. Ora vanno insegnanti che hanno fatto il corso con la certificazione C1 che ci porta a un livello quasi di madrelingua. Quindi c’è stato un salto di qualità notevole. La mia ulteriore proposta sarà quello di insegnare la storia sarda. Nelle aule sino ad ora pochissimi hanno mai parlato della civiltà dei nuraghi o della storia sarda. Sarebbe un metodo per disegnare la storia, magari parlando il sardo, che può essere gallurese, tabarchino e sassarese, il catalano è stimolare così i nostri figli e avere una cultura del loro passato che è la nostra identità, ha concluso Biancareddu”.

Durante i lavori ci si è soffermati soprattutto su tre aspetti.  L’operatività degli Sportelli linguistici territoriali, con particolare attenzione alle ricadute in termini di servizi alla popolazione. Gli Sportelli linguistici sono presidi territoriali a presenza capillare, con funzioni di promozione del sardo nella Pubblica amministrazione. la Certificazione linguistica provvisoria C1 che ha lo scopo di avere parlanti di lingue minoritarie in possesso di idonea certificazione linguistica. I progetti IMPRENTAS, con i quali la Regione sostiene e incentiva l’utilizzo della lingua sarda, del catalano di Alghero, del gallurese, del sassarese e del tabarchino per la pubblicazione di articoli in quotidiani, periodici e testate giornalistiche on-line, la produzione di opere editoriali in formato cartaceo o multimediale e la produzione di programmi televisivi o radiofonici trasmessi con ogni mezzo di diffusione.

Tra i relatori, quello di Davith Hicks, Segretario Generale ONG ELEN (European Language Equality Network). Lo scopo di ELEN è quello di rappresentare i 50 milioni di persone, il 10% della popolazione UE, che parlano una lingua regionale, minoritaria o a rischio di estinzione. ELEN, e comprende 174 enti ed associazioni che rappresentano 50 lingue in 25 stati europei. All’Assemblea ELEN 2023 parteciperà altresì Fernand de Varennes, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle questioni inerenti alle minoranze.

Verranno proiettate le produzioni IMPRENTAS e dei film in lingua minoritaria partecipanti al Babel Film Festival. In serata  spazio all’improvvisazione ed allo spettacolo. All’interno della Passeggiata Coperta ci sarà lo spettacolo “Unu work-sciopinu gràtzias!” con Elio Turno Arthemalle ed Emanuele Contis, mentre all’esterno sulla Terrazza del Bastione intorno alle 20 è previsto l’evento di musica e balli tradizionali “Tra Sardo e profano”, organizzato dall’Associazione Symponia con Folk&Roll e Ballade Ballade Bois.

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