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Dal PNRR opportunità per rinascita borghi della Sardegna

Redazione 12 Marzo 2022 0 commenti
paesi sardegna

È del Comune di Ulassai il progetto pilota selezionato dalla Giunta Regionale nell’ambito degli interventi finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei Borghi a rischio abbandono.

La proposta del Comune, denominata “Dove la natura incontra l’arte”, vede l’opera dell’artista Maria Lai come filo conduttore e propone il Ulassai e il suo territorio come modello internazionale di comunità sostenibile fondato sul patrimonio dell’arte, dell’ambiente, dell’identità e della qualità delle relazioni sociali.

Il progetto coniuga il patrimonio artistico di Maria Lai con quello ambientale e paesaggistico dei Tacchi e dell’ambiente naturale circostante.

Abbiamo scelto un progetto ambizioso, dice il Presidente della Regione Christian Solinas, che prevede interventi volti alla riqualificazione degli spazi pubblici, restauro del patrimonio storico-architettonico e valorizzazione patrimonio culturale materiale e immateriale di Ulassai, trasformato in un museo a cielo aperto grazie all’impegno di Maria Lai, della quale si conserva la collezione pubblica più importante. Sono convinto, dice il Presidente Solinas, che tali interventi di riqualificazione costituiscano un’opportunità importante di sostegno all’economia locale, in termini di rilancio occupazionale e di una rinnovata attrattività con lo sviluppo di infrastrutture e servizi nel campo della cultura e del turismo per la rinascita dei borghi abbandonati o a rischio di abbandono. Non solo Ulassai, sottolinea pero’ il Presidente. Anche progetti pregevoli da vari Comuni, al di fuori di questa opportunità offerta dal Pnrr, saranno sostenuti dalla Regione con specifici strumenti che istituiremo appositamente, e che fanno parte di un ampia visione politica in favore dei piccoli Comuni.

Già nella Finanziaria, ricorda il Presidente Solinas, abbiamo messo in campo, per la prima volta, risorse ingenti per combattere lo spopolamento e favorire la rinascita economica, sociale e culturale dei paesi dell’interno. E non ci fermeremo qui.

Il progetto Ulassai, spiega l’assessore alla cultura Andrea Biancareddu, mira all’integrazione dei valori culturali, paesaggistici e delle tradizioni con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy, nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica e gestionale delle iniziative proposte, e risulta necessario procedere al coinvolgimento e alla partecipazione della comunità e dell’associazionismo locale. Secondo i tempi dettati dal PNRR, la proposta progettuale deve prevedere la conclusione di tutti gli interventi proposti, entro il secondo trimestre del 2026. Alla Direzione generale dei Beni Culturali, che aveva pubblicato un avviso per manifestazione d’interesse, sono pervenute proposte progettuali da parte di 25 Comuni.

La proposta progettuale del Comune di Ulassai è pienamente rispondente alle finalità dell’Avviso e alle Linee Guida del Ministero della Cultura, ed è coerente con gli assi strategici e le priorità trasversali del PNRR, prosegue l’assessore Biancareddu. La scelta di questo Comune è anche giustificata dalla rilevante dinamica demografica, con una diminuzione del 19,57% della popolazione in 20 anni, tanto che secondo l’Indice di Deprivazione Multipla della Sardegna quello di Ulassai e’ classificato come comune in condizione di attuale e prevedibile malessere demografico; l’indice di vecchiaia è pari a 212 (148,7 il dato nazionale) con un’incidenza di anziani soli di 43,9 (27,1 il dato nazionale); l’incidenza dei giovani fuori dal mercato del lavoro e dalla formazione (NEET) è passata da 9,8 nel 1991 a 13,1 nel 2011.

Di contro, il borgo presenta una marcata vocazione culturale e ambientale, propensione cui sottende anche il progetto presentato, in quanto è meta di turisti interessati all’arte e al turismo esperienziale e naturalistico, grazie ai due principali attrattori: la Stazione dell’Arte e i Tacchi di Ulassai.

La proposta si sostanzia in 38 iniziative che prevedono interventi materiali e immateriali, nei settori della ricettività turistica, di sostegno all’economia, dei servizi per gli sport all’aria aperta, della mobilità elettrica, della valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e artistico, del presidio del territorio, dell’organizzazione di eventi culturali, dell’animazione territoriale. L‘innovazione digitale è la direttrice trasversale a tutti gli interventi per trasformare e proporre Ulassai come una smart community. Diversi interventi sono poi dedicati alle fasce giovanili e al sostegno alle famiglie, intervenendo sulle scuole e sull’offerta educativa.

L’intero progetto prevede un ampio coinvolgimento della popolazione locale: un’azione specifica è dedicata a rendere sistematico il coinvolgimento della popolazione attraverso l’attivazione di laboratori e di living labs applicati alle fasi di definizione d’uso di interventi edilizi e infrastrutturali e nella co-progettazione partecipativa di iniziative. Verrà utilizzata la metodologia dei living labs, già ampiamente testata nei processi di rigenerazione urbana, concepita sia per coinvolgere la cittadinanza nella co-progettazione delle soluzioni introdotte con gli interventi sia per testare le soluzioni e migliorarne la realizzazione alla luce dei bisogni e delle percezioni della cittadinanza.

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