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Codrongianos, inaugurato il MuArC, museo di comunità. Aperti i festeggiamenti per la santissima Trinità di Saccargia

Redazione 29 Maggio 2026 0 commenti
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Il Ce.Do.C. – Centro di Documentazione di Codrongianos avvia una nuova fase della sua storia e, in occasione della riapertura al pubblico, nell’ambito dei festeggiamenti della SS. Trinità di Saccargia, diventa MuArC – Museo d’Arte e Comunità di Codrongianos. E’ stato inaugurato ieri sera a Codrongianos il museo che connette territorio, offerte culturale e comunità.  Un nuovo nome, una nuova identità e una visione rinnovata per raccontare il legame profondo tra arte, territorio e identità. La trasformazione si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Codrongianos nell’ambito del Bando Borghi, finanziato attraverso il PNRR – Attrattività dei borghi storici. Un progetto che punta a rafforzare l’identità del paese, valorizzare il patrimonio materiale e immateriale e costruire nuove occasioni di fruizione culturale per cittadini, visitatori, scuole e, soprattutto, per la comunità locale.

Un progetto atteso da qualche anno che finalmente apre le porte e connette il paese con l’offerta culturale della basilica di Saccargia. Progetto ambizioso, che ha visto la luce oggi, davanti ad una vasta platea, ad iniziare dalla comunità codrongianese che da anni attendeva questa inaugurazione. A tagliare il nastro l’ospite d’onore il prefetto di Sassari Grazia La Fauci; presenti le autorità civili e militari, la Cooperativa di gestione Aretè e tutti i professionisti coinvolti che sono, ciascuno, parte integrante di questa rinascita.

Il nuovo allestimento museale propone un percorso articolato per temi dedicati alla collezione d’arte sacra, con particolare attenzione agli aspetti della conservazione, del restauro e della storia del collezionismo, con un focus sulle di copie d’artista, testimonianza significativa del gusto, della pratica devozionale e delle modalità di trasmissione dei modelli figurativi nel tempo. Le opere provengono dalla collezione Sanna Obino e da altre raccolte della Chiesa Parrocchiale. Si tratta di un patrimonio prezioso, oggi restituito a una nuova fruizione grazie a un attento lavoro di studio, cura e valorizzazione, che ha visto anche il sapiente intervento della restauratrice Annalisa Deidda.

La riapertura del MuArC è frutto di sinergie importanti con la Soprintendenza Archeologica e l’Arcidiocesi di Sassari con l’Ufficio per il Patrimonio Ecclesiastico, che hanno accompagnato e sostenuto questo percorso di valorizzazione culturale e identitaria. Il contributo fondamentale nel percorso di ridefinizione scientifica e culturale del museo è arrivato dalla Dott.ssa Rita Salis, funzionaria storica dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, diretta dalla Soprintendente ing. Monica Stocchino, che ha offerto il proprio supporto alla valorizzazione delle opere e alla costruzione del nuovo racconto museale. Un sostegno importante è arrivato da Mons. Antonio Tamponi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Sassari, presente anche lui all’inaugurazione, e tutte le autorità istituzionali che lavorano nel territorio per promuovere progetti culturali come questo, ad iniziare consigliere metropolitano e sindaco di Muros Federico Tolu e Pasquale Lubinu, ufficio di gabinetto dell’Assessora regionale alla pubblica Istruzione e sindaco di Ossi. Un ringraziamento importante della comunità anche alle autorità militari, presenti ieri con il Comandante provinciale dei carabinieri Antonio Maione.  Tanti gli interventi volti a sottolineare l’importanza di questa giornata e della riapertura del MuArC, che hanno lasciato spazio alla visita guidata nelle sale del museo, site al primo piano. A concludere la serata, l’eccellenza musicale di Arcos Ensamble e il soprano Antonella Masia.

“Il nuovo museo – spiega il sindaco Cristian Budroni- nasce con l’obiettivo di custodire e valorizzare il patrimonio artistico presente a Codrongianos, aprendolo a nuove letture e rendendolo sempre più accessibile, vivo e condiviso. La gestione del nuovo museo della Cooperativa Aretè, solidifica una valorizzazione del patrimonio culturale del territorio con la Basilica di Saccargia, uno dei luoghi simbolo di Codrongianos e della Sardegna. Il museo sarà sempre più uno spazio della comunità e per la comunità, capace di raccontare Codrongianos attraverso l’arte, la memoria, la partecipazione e il dialogo con il territorio».

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