Vaccinati tutti i dipendenti dell’Aou di Sassari

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In una settimana si sono chiuse le somministrazioni per tutto il personale aziendale e oggi quelle per i lavoratori delle ditte esterne che lavorano in ospedale.

Si è conclusa domenica la somministrazione della prima dose di vaccino al personale dipendente dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Oggi, invece, si è chiusa quella dei dipendenti delle ditte esterne che lavorano nelle strutture ospedaliere cittadine. A questi si aggiungono anche i medici specializzandi, già vaccinati nei giorni scorsi, per un totale di oltre 3.600 persone.

La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 è iniziata in Aou il 4 gennaio scorso con la somministrazione del vaccino ai primi 140 medici, infermieri, operatori socio sanitari dei reparti Covid dell’Azienda.

Nell’arco di sette giorni, si è conclusa la vaccinazione di tutti i dipendenti che hanno dato l’adesione, che rappresenta il 99 per cento del totale.

Le quattro equipe vaccinali, formate da un medico, due infermieri e un ausiliare hanno lavorato spedite, vaccinando una media di 400 persone al giorno, con punte che hanno superato anche i 500 operatori.

«Si tratta di un risultato importante – commenta il commissario straordinario dell’Aou di Sassari Antonio Spanola vaccinazione era attesa da molti, con grande ansia. La risposta dei nostri operatori, ma anche dei nostri fornitori che lavorano all’interno dei nostri ospedali, è stata elevatissima. Un gesto importante che mette in luce la volontà di voler uscire da una situazione e un forte senso di responsabilità.

«Abbiamo mantenuto gli impegni presi con la Regione Sardegnaprosegue il commissario – di effettuare la vaccinazione, di tutto il personale dipendente e delle ditte esterne, nel minor tempo possibile. Ecco perché il nostro ringraziamento va al personale sanitario e amministrativo che si è impegnato per il raggiungimento di questo obiettivo. Adesso replicheremo il sistema adottato per la somministrazione della seconda dose.

In questa fase, secondo il commissario, la parola d’ordine è non abbassare la guardia. «Siamo ancora lontani dal poterci dire fuori da questo grande problema. La strada, tuttavia, è quella corretta e, assieme alle buone prassi sull’uso della mascherina, dei dispositivi di protezione e del distanziamento, garantirà in tempi non troppo lunghi il risultato che tutti ci aspettiamo: tornare a una vita normale», chiude Antonio Spano.

La seconda fase inizierà il 21 gennaio, quando si comincerà a somministrare la seconda dose del vaccino ai primi dieci operatori vaccinati il 31 dicembre quindi dal 25 gennaio tutti gli altri.

In totale l’Aou di Sassari ha ricevuto, in tre consegne distinte, 7 confezioni da 195 flaconi per un totale di 1365, pari a 8.190 dosi utili per le due somministrazioni. 200 flaconi sono stati prestati all’Ats Sardegna per le esigenze di vaccinazione.

«Il risultato ottenuto è rilevante – affermano il dottor Antonello Serra direttore della Sorveglianza sanitaria e il professor Paolo Castiglia direttore di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere che hanno coordinato la campagna di vaccinazione – questo anche grazie all’investimento fatto dall’Azienda in termini di risorse umane impegnate. In una sola settimana siamo riusciti a vaccinare oltre 3.600 persone.
«È stato attivato un ambulatorio di vaccinazione protetta che ha permesso di somministrare il vaccino anche a soggetti che avevano patologie di rilievo. Una struttura complessa che ha visto attivare un laboratorio per la preparazione delle dosi, 4 ambulatori vaccinali e un centro di immissione dati collegato con il sistema regionale», concludono.

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