“La decisione dei cavalieri di Pozzomaggiore di non partecipare alle celebrazioni di San Pietro e all’Ardia di San Costantino conferma un problema che come Riformatori Sardi avevamo segnalato da tempo. Proprio per evitare situazioni come questa, oltre un anno fa abbiamo depositato in Consiglio regionale una proposta di legge dedicata alla tutela delle manifestazioni storico-religiose e delle tradizioni popolari della Sardegna”. E’ quanto dichiara Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori Sardi.
“Il tema non è la sicurezza, che deve essere sempre garantita, ma la necessità di distinguere tra manifestazioni sportive ed eventi che rappresentano un patrimonio storico, culturale e identitario delle nostre comunità. Le Ardie, le processioni e le rievocazioni tradizionali non possono essere trattate come semplici competizioni sportive”.
“La nostra proposta – prosegue Salaris – nasceva con gli obiettivi di dare certezza agli organizzatori e riconoscere formalmente il valore delle tradizioni sarde e definire regole adeguate alle loro specificità. Un testo completo, ispirato a modelli già adottati con successo in altre regioni italiane”.
“Nonostante l’On. Camilla Soru, Presidente della Commissione Cultura, avesse assunto l’impegno di calendarizzare il provvedimento, la nostra legge non è mai stata discussa e oggi ne vediamo le conseguenze. Cresce l’incertezza e si mettono a rischio manifestazioni che fanno parte della storia dei nostri paesi e che generano anche importanti ricadute economiche per i territori”.
“Esprimiamo solidarietà ai cavalieri, ai comitati organizzatori e alla comunità di Pozzomaggiore. Allo stesso tempo – conclude Salaris – chiediamo alla maggioranza regionale di assumersi le proprie responsabilità e di portare finalmente in aula una proposta che esiste già ed è pronta per essere esaminata”.

