Sassari. Di Guardo: “Inutile la Commissione Covid. Esistono già gli strumenti adatti”

Il consigliere di maggioranza, Grazia Di Guardo, nell’intervento durante il consiglio comunale di ieri, ha espresso la sua opinione sulla mozione del consigliere Panu che chiedeva l’istituzione di una Commissione Covid-19, tema che ha tenuto banco nelle settimane precedenti. All’inizio del suo contributo, ha rivolto un pensiero a chi “in questa situazione assurda ha perso i propri cari e non ha potuto dare loro un ultimo saluto”. Ha poi ringraziato sia “chi lotta tutti i giorni per salvarci la vita, per proteggere la città e per garantirci i servizi essenziali“, sia il Sindaco, la squadra degli assessori e il gruppo di consiglieri di cui fa parte, che “non hanno mai smesso di lavorare per questa città e si sono sempre preoccupati di assolvere al ruolo per cui sono stati eletti”.

La portata di questo evento ha stravolto non solo il già gravoso compito di un amministratore pubblico, ma anche le vite di noi tutti. Non voglio dimenticare – ha aggiunto – qual era la situazione di questa città quando ci siamo insediati e perché i sassaresi hanno scelto di cambiare registro: uffici che non funzionavano, personale ridotto ai minimi termini, rete informatica che non vedeva un aggiornamento dei sistemi dal 2002, nessun coordinamento fra assessorati”.

Come presidente della Terza Commissione ho visto l’uso che si è cercato di fare di uno strumento così importante come quello delle commissioni consiliari: ancora mi ricordo telefonate e messaggi per convocarne una, con la finalità di assistere a un incontro sulla metro tranvia alla ConfCommercio, argomento ampiamente dibattuto con la città anche in consiglio aperto. Ho visto la commissione usata come un corso di aggiornamento per i consiglieri alle prime armi, dove quelli di lungo corso facevano sfoggio della propria esperienza. Ho visto la sala delle commissioni usata per infuocare gli animi di cittadini strumentalizzati contro gli amministratori del momento, da chi li aveva messi nella situazione di cui si lamentavano e per cui volevano risposte immediate”.

“Ora leggo la mozione sull’istituzione di una Commissione Covid-19 e non posso fare a meno di ricordare che qualcuno declinò la sua partecipazione all’ultimo consiglio, quello del 10 marzo, dove si approvava il documento più importante per amministrare la città, il bilancio, un atto dovuto nonché l’adempimento al compito che abbiamo assunto. Con responsabilità e con paura – ha proseguito -, siamo venuti in questa stessa aula a compiere il nostro dovere. Eravamo già in una situazione eccezionale, ma non dal 31 di Gennaio, da molto prima: questa è un carico da cento che va a sommarsi a tutti gli altri problemi che ha lasciato la precedente Amministrazione”.

Io auspico che l’attività consiliare ritorni al più presto alla normalità, così come l’attività delle commissioni permanenti per discutere di problemi che non finiranno con lo stato d’emergenza il 31 di luglio, così come questo flagello. Reputo pertanto inutile creare una commissione speciale, perché gli strumenti ci sono già. Ormai sono cambiati i paradigmi – conclude -, sono cambiate le priorità e le esigenze di noi tutti, aspettiamo ciò deciderà chi sta più in alto di noi”.

Il consigliere Panu, dopo il dibattito in aula, ha ritirato la mozione sulla Commissione straordinaria.

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