“La volontà di andare avanti nella nomina dei direttori generali della Asl, nonostante la recente pronuncia della Corte costituzionale, rappresenta l’ennesima puntata dello scontro che la presidente Todde ha ingaggiato nei confronti della Magistratura. Invece delle opportune comunicazioni dalla Presidente-Assessore alla Commissione Sanità, sulla grave situazione di incertezza, è arrivata la decisione di proseguire nella spartizione delle poltrone, facendosi beffa, irresponsabilmente, dei giudici costituzionali”. Così Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato le notizie che arrivano da viale Trento.
“Un’arroganza senza precedenti per garantirsi il controllo politico sul sistema sanitario isolano, ma anche la dimostrazione dell’incompetenza della presidente Todde e dei suoi collaboratori – ha aggiunto Meloni – L’illegittimità è un concreto pericolo che incombe su alcuni atti della Giunta regionale in campo sanitario. Proseguire su questa strada non sarebbe solo un errore tecnico, ma un atto politico deliberato esclusivamente per favorire la spartizione. La sanità sarda precipiterebbe in un caos senza ritorno con ricorsi milionari e atti annullati che peseranno sulle tasche e sulla salute dei sardi”.
“Ormai appare evidente quale sia l’obiettivo recondito: distruggere la sanità pubblica. E se prima si potevano scaricare le colpe del disastro politico-amministrativo, scaturito dalla riformina, sull’ex assessore Bartolazzi, ora che ha assunto personalmente l’interim, le responsabilità sono totalmente della presidente Todde. Smetta i panni della finta ingenua, avvii subito una gestione trasparente e rispettosa delle norme costituzionali. La sanità sarda non può tollerare esperimenti fallimentari che mettono a rischio il diritto alla salute dei cittadini garantito dalla Costituzione”, ha concluso l’esponente di FdI.













