“Rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo delle isole della UE”

Insularità, audizione europarlamentari eletti nella circoscrizione “Isole”

La seduta del parlamentino, presieduto oggi dal vicepresidente Eugenio Lai, per l’indisponibilità del presidente Michele Cossa, è stata interamente dedicata alle audizioni in videoconferenza degli europarlamentari, eletti nella Circoscrizione Isole, Francesca Donato (Lega), Ignazio Corrao (M5S) e Pietro Bartolo (Pd).

“I trattati dell’Unione riconoscono la condizione di svantaggio determinata dall’insularità – ha detto Ignazio Corrao (M5S) – purtroppo quei trattati non hanno ancora trovato piena applicazione”.
“Per dare più forza alle nostre istanze – ha dichiarato Pietro Bartolo (PD) -, è necessario creare una rete che metta insieme europarlamentari, deputati e senatori sardi e siciliani, il Comitato delle regioni, la Commissione speciale sul’insularità del Consiglio regionale della Sardegna, l’Anci e il Comitato promotore del riconoscimento del principio di insularità in Costituzione”.
“La nuova programmazione europea non deve lasciare indietro le isole – ha rimarcato Francesca Donato (Lega) – le politiche di coesione devono prevedere interventi specifici i territori insulari oggi impossibilitati a realizzare economie di scala. La Sardegna, come altre isole del Mediterraneo, parte in svantaggio sul diversi fronti. Su questo bisogna lavorare per rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo”.

L’onorevole Donato, membro della Commissione per lo sviluppo regionale e delegata all’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo ha indicato un percorso preciso per il raggiungimento dell’obiettivo, che verte sulla maggiore flessibilità nell’interpretazione delle rigide norme europee. Ha annunciato la convocazione di una riunione per affrontare la questione degli aiuti di Stato: “C’è bisogno di avere dati certi sui costi dell’insularità. Intanto bene ha fatto la Sardegna a costituire una commissione speciale”.

Con gli europarlamentari hanno dialogato i consiglieri Francesco Agus (Progressisti), Dario Giagoni (Lega) e Nico Mundula (Fratelli d’Italia).

Secondo l’onorevole Mundula c’è bisogno di un intervento strutturale: “L’obiettivo è quello di un superamento definitivo del divario di sviluppo, altrimenti ci ritroveremo a ricontrattare ogni anno con l’Unione Europea azioni di sostegno alla nostra Isola”.

“La Sardegna non chiede di più – ha detto Giagoni – vogliamo solo giocare la partita alla pari. L’Europa deve impegnarsi per rimuovere la nostra condizione di svantaggio”.

Per Francesco Agus uno dei temi decisivi è quello degli aiuti di Stato: “Sul fronte dei trasporti la Sardegna e la Sicilia vengono trattati come l’Abruzzo, l’Europa non ha mai consentito di derogare agli aiuti di stato aprendo decine di procedure di infrazione. A questo occorre porre rimedio”.

Il vicepresidente della Commissione Eugenio Lai ha accolto con soddisfazione la disponibilità mostrata dagli europarlamentari: “L’insularità rappresenta il vero freno allo sviluppo. Questa è una battaglia senza colori politici. Su questa direttrice si sta muovendo la Commissione speciale, la disponibilità mostrata dagli europarlamentari ci dà più forza nella prosecuzione del confronto con l’Europa da cui dipende il futuro della nostra Isola”.

Condividi questo articolo: