«Le compagnie barracellari rappresentano un presidio storico e insostituibile di sicurezza, tutela ambientale e vigilanza rurale in Sardegna. Per questo meritano ascolto e rispetto istituzionale». Lo dichiara il Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, intervenendo sulla diffida presentata dalle organizzazioni rappresentative del comparto che chiedono la sospensione del disciplinare tecnico approvato con decreto assessoriale nel 2018.
«Dalle organizzazioni dei barracelli arriva una denuncia molto grave: si parla di norme che inciderebbero negativamente sulla sicurezza degli operatori e che sarebbero state adottate senza un adeguato confronto con chi ogni giorno opera sul territorio».
«In particolare – proseguono gli Azzurri– vengono segnalate criticità relative alla sicurezza dei mezzi operativi e alla visibilità dei veicoli durante i servizi, con possibili violazioni di standard internazionali sulla sicurezza stradale e delle norme sulla tutela dei lavoratori previste dal decreto legislativo 81 del 2008». «Non meno rilevanti sono i rilievi sull’errata qualificazione giuridica dei veicoli delle compagnie barracellari, che svolgono funzioni di polizia rurale previste dalla legge regionale 25 del 1988, e sulle criticità relative al trattamento dei dati sensibili nei tesserini di riconoscimento, che secondo le organizzazioni del comparto potrebbero entrare in contrasto con la normativa europea sulla protezione dei dati personali». «A fronte di queste segnalazioni – sottolineano gli esponenti azzurri – appare incomprensibile il silenzio della Regione. Le compagnie barracellari hanno proclamato lo stato di agitazione e chiedono semplicemente di aprire un tavolo tecnico permanente per affrontare e risolvere i problemi».
«La Giunta guidata da Alessandra Todde – concludono da Forza Italia – dovrebbe sospendere il disciplinare contestato e avviare immediatamente un confronto serio con le rappresentanze del comparto. I barracelli non sono un problema ma una risorsa preziosa per la Sardegna: garantiscono vigilanza sul territorio, tutela dell’ambiente e supporto alle comunità locali. Per questo meritano regole chiare, strumenti adeguati e soprattutto rispetto».

