“Lo stato di agitazione proclamato oggi dalla CGIL sarda rappresenta l’ennesima, drammatica conferma di ciò che denunciamo da mesi in Consiglio regionale: la sanità isolana è allo sbando e la responsabilità politica è tutta in capo alla Presidente della Regione Alessandra Todde, che ha scelto di mantenere per sé anche la delega alla Sanità senza però essere in grado di garantire una guida efficace al sistema”. A dichiararlo è Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che sottolinea le dure parole del sindacato, che non possono essere certamente tacciate di preconcetta ostilità nei confronti dell’attuale Giunta, ma fotografano una situazione che i cittadini, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario vivono ogni giorno sulla propria pelle: carenze croniche di organico, servizi in affanno, organizzazione allo sbando e strutture sempre più in difficoltà nel garantire prestazioni e tempi di attesa accettabili.
“Non è un caso se – sottolinea Meloni – da settimane continuano ad emergere episodi allarmanti: ospedali al collasso, laboratori che sospendono gli esami per mancanza di reagenti, aziende sanitarie come quella della Gallura ancora senza direttore generale, ricorsi pendenti, medici in fuga, gara elisoccorso deserta, confusione amministrativa e assenza totale di una strategia complessiva per il Servizio sanitario regionale”.
“La CGIL arriva oggi a proclamare lo stato di agitazione dimostrando come la crisi non sia più soltanto una denuncia dell’opposizione, dei cittadini e del personale sanitario, ma una realtà sotto gli occhi di tutti. La verità è che, dopo due anni di legislatura, la sanità sarda non ha ancora una direzione chiara e la gestione dell’assessorato accentrata nelle mani della Presidente si è tradotta in immobilismo, ritardi e decisioni tardive, mentre i cittadini continuano a pagare il prezzo di questo fallimento”.
“È tempo che la Todde ammetta le sue responsabilità e faccia un passo indietro. I sardi meritano una sanità efficiente, non questo pantano di inefficienze e ritardi. La Presidente lasci l’interim della sanità e nomini un assessore a tempo pieno che sappia indicare ai Sardi quali soluzioni concrete intenda adottare per affrontare una crisi che non è più rinviabile. La Sardegna – conclude Meloni – ha bisogno di una politica sanitaria che metta al centro i cittadini, non le beghe di una giunta incapace che pensa solo alle poltrone”.

