“Il nuovo direttore generale dell’Assessorato alla Sanità, Thomas Schael, ha messo nero su bianco ciò che da tempo sosteniamo: a due anni dall’inizio di questa legislatura, non esistono ancora linee di indirizzo chiare che definiscano il quadro operativo del Servizio sanitario regionale”. A denunciarlo con forza il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni che evidenzia l’ennesimo pantano sanitario provocato dalla gestione della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde che detiene ad interim l’assessorato alla Sanità.
“In una nota ufficiale inviata a tutti i direttori delle Aziende sanitarie sarde -continua Meloni – riguardante l’aggiornamento degli atti aziendali e il conferimento degli incarichi, Schael ha involontariamente evidenziato l’assenza totale di una visione strategica. Questo vuoto ha colpevolmente fatto precipitare il sistema sanitario isolano in una palude amministrativa e gestionale. Si tratta, di fatto, di un commissariamento tecnico-politico imposto nel disperato tentativo di strappare la sanità sarda alle sabbie mobili in cui è sprofondata a causa della fallimentare riforma varata dal duo Todde-Bartolazzi”
“Una riforma – sottolinea Meloni – che ha prodotto solo confusione, sprechi e paralisi, senza alcun beneficio concreto per i cittadini sardi. Auguriamo al dottor Schael, professionista di grande esperienza, un buon lavoro nel suo arduo compito. Tuttavia, la sua professionalità sarà messa a dura prova dagli ostacoli rappresentati dai numerosi ricorsi presentati dai direttori generali ingiustamente rimossi dalla Todde, in un’operazione di spoils system in spregio della recente sentenza della Corte Costituzionale”.
“Questi contenziosi rischiano di bloccare ogni iniziativa, perpetuando il caos. Anche se Schael riuscisse nel miracolo di rimettere in carreggiata il Servizio sanitario regionale, e glie lo auguriamo per il bene dei sardi, gli effetti positivi non si vedrebbero prima della fine della legislatura. Nel frattempo, i pazienti continuano a patire strutture al collasso, liste d’attesa infinite e mancanza di personale medico e del comparto”.
“La Presidente Todde deve assumersi le responsabilità di questo fallimento epocale: due anni buttati via, senza una sola linea guida, rappresentano un insulto ai cittadini che meritano una sanità efficiente, non un eterno cantiere di errori politici. È urgente porre fine all’interim alla Sanità della Presidente Todde, nominando un assessore a tempo pieno e invertendo la rotta: basta con la politica degli annunci e le spartizioni partitocratiche che stanno alimentando indecenti guerre interne alla maggioranza. È ora di ricostruire un sistema sanitario che metta al centro la salute dei sardi e restituisca entusiasmo ai medici e agli operatori del comparto, scoraggiati da questa instabilità politica e amministrativa” conclude Meloni.

