Aeroporto di Alghero, Michele Pais: “Non sia solo parcheggio di jet privati, ma destinazione dei loro proprietari”

«L’aeroporto di Alghero sta ospitando in questi giorni decine di jet privati provenienti da tutto il mondo, con un piazzale ricco come mai in passato, affollato di velivoli appartenenti a uomini d’affari e personalità internazionali che scelgono la Costa Smeralda e la Sardegna per i loro soggiorni estivi. Tra questi anche un gigante dei cieli come l’Airbus 340-500, a conferma della crescente centralità del nostro scalo nella stagione turistica di alta gamma», dichiara Michele Pais.
«È certamente un segnale positivo – prosegue – e va valorizzato in un’ottica di sinergia con lo scalo di Olbia. Ma è fondamentale che l’aeroporto di Alghero non si limiti a essere un semplice parcheggio di lusso per jet privati e di accoglienza degli equipaggi: dobbiamo lavorare affinché diventi una vera destinazione per i proprietari di questi velivoli, un punto di arrivo e di permanenza, non solo di transito».

Secondo l’ex presidente del Consiglio regionale, il binomio tra lo sviluppo dell’aeroporto e della nautica rappresenta «la chiave di volta per il rafforzamento turistico e imprenditoriale del nord-ovest della Sardegna, ma anche un volano per attrarre nuova residenza stabile: uno degli elementi che più mancano oggi alla nostra Isola».

Una strategia che oggi si inserisce in un contesto ancora più ampio e significativo. «È notizia di queste ore che proprio nel mare della Sardegna, al largo della Costa Smeralda, si terranno colloqui riservati tra alti rappresentanti di Stati Uniti, Israele e Qatar per discutere una possibile tregua nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi. L’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, sarebbe atterrato questa mattina a Olbia in gran segreto, per poi raggiungere un mega yacht dove incontrerà il ministro israeliano Ron Dermer e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani. Questo ci dice molto: la Sardegna viene oggi percepita come luogo ideale non solo per il turismo esclusivo, ma anche per la diplomazia internazionale, grazie alla sua riservatezza, sicurezza e straordinaria bellezza paesaggistica», evidenzia Pais.

«Questi segnali devono farci riflettere sulle straordinarie potenzialità del nostro territorio. La Sardegna può e deve diventare un hub internazionale non solo per il turismo di qualità, ma anche per gli affari e gli incontri politici di alto livello. Può essere, davvero, una Terra di Pace e di sviluppo. Serve saper cogliere e valorizzare la bellezza e le risorse che la nostra Isola incontestabilmente possiede: con visione strategica, investimenti mirati e scelte politiche coraggiose», conclude.

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