Il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Andrea Delmastro, questa mattina si è recato in visita al carcere di Alghero dove ha anche incontrato anche i sindacati di polizia penitenziaria che hanno esposto le criticità in merito all’indebolimento dell’area educativa e alle carenze di organico. Nell’occasione il sottosegretario Delmastro ha chiarito la questione relativa ai detenuti in regime 41 bis presenti in Sardegna, soprattutto dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi e la manifestazione indetta dalla Presidente della Regione Alessandra Todde.
Delmastro ha smentito categoricamente che il Governo abbia intenzione di trasformare l’isola in una “Cayenna”: “Credo che siano state dette menzogne su questo tema e ritengo che qualcuno abbia voluto coprire i suoi problemi di eventuale decadenza. Credo che quel qualcuno non abbia ricordato ai sardi, mentendo sapendo di mentire, che nel carcere di Badu ‘e Carros, a capienza massima, ci saranno 67 detenuti 41 bis. Oggi abbiamo, a capienza massima, 201 detenuti ad ‘alta sicurezza’, e sono mafiosi entrambi. Sono molto più pericolosi per infiltrazioni sul territorio i detenuti ad ‘altra sicurezza’. I 41 bis non generano infiltrazioni perché i parenti non seguono il detenuto, mentre questo fenomeno si riscontra con i detenuti ad ‘alta sicurezza’”.
“Voglio rassicurare i sardi – ha sottolineato Delmastro – già oggi 125 mafiosi presenti a Badu ‘e Carros sono stati trasferiti fuori dall’isola. Quindi, a fronte di 125 mafiosi che sono andati via dalla Sardegna, forse, solo a ‘piena capienza’, ne arriveranno 67 in regime di 41 bis”.

