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Incendio mezzi ad Alghero, la solidarietà di Fratelli d’Italia e Lega: “Alghero non si lasci intimidire. Serve una risposta forte e continua”

Redazione 26 Maggio 2026 0 commenti
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Da sinistra: Pino Cardi, Coordinatore cittadino di FDI Alghero, e Michele Pais, consigliere comunale della Lega

«Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza agli imprenditori e agli artigiani colpiti dal grave incendio che questa notte ha distrutto diversi mezzi da lavoro nell’area del parcheggio davanti al campo Don Bosco». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il rogo che ha avuto luogo stanotte e che ha distrutto, fra gli altri, mezzi riconducibili a imprenditori locali.

«Parliamo di famiglie e attività colpite direttamente. Un nuovo episodio gravissimo, sul quale auspichiamo venga fatta piena chiarezza al più presto da parte delle autorità competenti». Per Fratelli d’Italia «Alghero deve reagire in modo fermo e unito, senza minimizzare l’ennesimo episodio che colpisce la comunità. È un errore continuare a sottovalutare questi episodi che da tempo si ripetono in città».

«Certamente un ringraziamento va alle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco per il lavoro svolto – conclude FdI. Ora però chiediamo che tutte le istituzioni mantengano alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio prendendo l’iniziativa. Chi pensa di intimidire gli algheresi deve sapere che troverà davanti una città unita e pronta a reagire senza alcuna paura».

Anche Michele Pais, consigliere comunale della Lega, denuncia la crescente escalation di episodi incendiari e intimidatori che stanno interessando Alghero: «L’incendio avvenuto questa notte ai danni del furgone di Claudio e Marco Cassitta, noti imprenditori algheresi, si aggiunge a una lunga e inquietante scia di episodi che hanno interessato la nostra città e che ormai non possono più essere derubricati a semplici atti di microcriminalità».

«Esprimo la mia massima preoccupazione per quanto sta accadendo – afferma Pais – perché siamo davanti a un fenomeno allarmante rispetto al quale, fino a oggi, non abbiamo ancora reagito con la necessaria determinazione. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a incendi dolosi, automobili distrutte, attentati e atti intimidatori che alimentano un clima di paura e insicurezza tra i cittadini e gli operatori economici».

Secondo Pais, il problema richiede un approccio costante e non limitato alle ore immediatamente successive ai fatti di cronaca. «Chiedo all’amministrazione comunale di porre maggiore attenzione su questo fenomeno, ma non soltanto nell’immediatezza dei fatti, quando giustamente si concentrano l’attenzione pubblica e quella dei media. Il vero problema arriva dopo, quando i fari si spengono e troppo spesso le vittime vengono lasciate sole».

«Le istituzioni – prosegue – hanno il dovere di mantenere quel faro sempre acceso, di stare accanto alle persone colpite non solo con dichiarazioni di circostanza ma con una presenza concreta e costante. Ma soprattutto hanno il compito di fare in modo che fatti simili non abbiano a ripetersi, attraverso strumenti efficaci di prevenzione e di controllo del territorio».

Pais ricorda di aver più volte sollevato la questione anche formalmente in Consiglio comunale: «Ho segnalato ripetutamente, anche attraverso atti consiliari, l’ormai improcrastinabile necessità di dotare la città di una rete capillare di videosorveglianza, uno strumento essenziale per la prevenzione e per il supporto alle attività investigative. Così come ritengo fondamentale valutare un maggiore coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata e degli stessi cittadini, attraverso forme di collaborazione e partecipazione attiva nella tutela del territorio».

«Non possiamo permettere che ad Alghero si radichi una pericolosa cultura della paura – conclude Pais –. Le persone perbene devono sentirsi protette, gli imprenditori devono poter lavorare serenamente e chi delinque deve sapere che questa città non arretra di un passo davanti a questi veri e propri atti criminalità».

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