Recentemente abbiamo notato che oltre al “Red Carpet” esiste anche il “Purple Carpet”. Il primo lo abbiamo visto in occasione dei festival cinematografici affollato da chiunque avesse un minimo di notorietà sebbene non fosse necessariamente protagonista di alcun film in concorso!
Poi abbiamo avuto modo di vedere anche quello che possiamo chiamare “Purple Carpet“ ovvero il “tappeto viola”, cioè la sfilata di persone “dolenti” (a favore dei media) che ci tengono a raccontare un piccolo episodio che potesse dimostrare di aver condiviso per qualche minuto il percorso con un noto personaggio recentemente scomparso!!
Ultimamente è successo con Pippo Baudo, Emilio Fede, Giorgio Armani.
In realtà nel secondo caso è emersa anche la pavidità media (e mediocre!) squallidamente opportunistica dei suoi conoscenti, ex colleghi e amici, considerato che, negli ultimi tempi, la stella di Emilio Fede si era offuscata e non garantiva ad alcuni di poter essere illuminati di luce riflessa. Ma statene certi che fino vent’anni fa ci sarebbe stata la fila per dimostrare «l’ho conosciuto anch’io ed era un mio caro amico»! Ecco che ora vigliaccamente hanno invece omesso di tributare il giusto ricordo ad un grande giornale che ha saputo rivoluzionare il mondo del Tg che fino ad allora era molto simile ad un glaciale notiziario nordcoreano!
Sic transit gloria mundi!
Infine in occasione della dipartita di Giorgio Armani abbiamo visto molti che hanno voluto godere del famigerato “quarto d’ora di celebrità” di warholiana memoria ma che si sono dovuti accontentare della camera ardente all’Armani/Teatro arrendendosi al fatto che “il signor Armani”, che ha fatto della discrezione il suo stile, avesse previsto esequie strettamente private impedendo quindi a molti di loro di farsi inquadrare piangenti dalle fotocamere accompagnando – ovviamente – l’uscita del feretro con applausi scroscianti!
Anche perché -Armani dixit- «l’eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare» mentre in molti di loro c’era solo la voglia di farsi notare!!

