Passa al contenuto
cropped-Testata-nuovo-sito-Tamburino_4.png
Menu principale
  • Politica
    • Politica – Sassari
    • Politica – Alghero
    • Politica – Porto Torres
  • Sardegna
  • Sassari
  • Alghero
  • Porto Torres
  • Eventi
  • Istruzione
  • Economia
  • Opinioni
  • Sport
Pulsante chiaro/scuro
  • Opinioni

Giovani e futuro: a Sassari si guarda avanti o indietro?

Antonello Sassu 15 Aprile 2026 0 commenti
giovani

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro della V Commissione dedicato ai progetti che verranno attivati nel centro Poliss, concesso in comodato al Comune di Sassari. Un momento che avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di visione, di slancio verso il futuro, di riflessione seria sul disagio giovanile. E invece, in parte, si è trasformato in uno specchio di un problema più profondo: la distanza tra il mondo che cambia e chi dovrebbe preparare i giovani ad affrontarlo.

Le associazioni coinvolte, animate senza dubbio da buone intenzioni, hanno proposto attività rivolte ai ragazzi di quattordici anni o poco più, finalizzate all’apprendimento di mestieri manuali: il manovale, l’idraulico, lavori pratici che appartengono a una tradizione consolidata. Ma la domanda è inevitabile: è davvero questa la risposta al disagio giovanile nel 2026?

Non si tratta di sminuire la dignità di questi mestieri, che restano fondamentali e rispettabili. Il punto è un altro: proporli come orizzonte principale a giovanissimi significa, implicitamente, indirizzarli verso una visione limitata del loro futuro. È qui che emerge una certa impostazione ancora profondamente classista: l’idea che alcuni ragazzi debbano essere avviati presto a lavori manuali, mentre il mondo corre verso ben altre direzioni.

Viviamo in un’epoca in cui le nuove tecnologie stanno ridefinendo ogni ambito della società: intelligenza artificiale, programmazione, robotica, comunicazione digitale, nuove professioni creative e ibride. I giovani lo sanno, lo percepiscono, lo cercano. Guardano al futuro con curiosità e ambizione. Ma troppo spesso trovano davanti a sé adulti e formatori che sembrano fermi a un’altra epoca.

Il paradosso è evidente: mentre i ragazzi sono già proiettati nel domani, chi dovrebbe accompagnarli continua a proporre modelli formativi che avevano senso nel Novecento. Non si tratta di abbandonare il passato, ma di non restarne prigionieri.

Se davvero vogliamo combattere il disagio giovanile, dobbiamo offrire strumenti che aprano possibilità, non che le restringano. Laboratori digitali, corsi di coding, educazione all’imprenditorialità, percorsi nelle arti visive e nella comunicazione: sono queste le strade che possono accendere interesse, motivazione e senso di prospettiva.

Il rischio, altrimenti, è quello di alimentare proprio quel disagio che si vorrebbe combattere. Perché un giovane che non si riconosce nelle opportunità offerte, che percepisce una distanza tra sé e il mondo che gli viene proposto, finisce per sentirsi escluso, non valorizzato.

Il centro Poliss potrebbe essere un laboratorio di futuro. Ma perché lo diventi davvero, serve un cambio di paradigma: meno nostalgia e più visione. Meno adattamento al passato e più investimento nel domani.
I giovani non chiedono scorciatoie. Chiedono opportunità vere, all’altezza del tempo in cui vivono. Sta agli adulti decidere se accompagnarli o trattenerli.

Antonello Sassu
Consigliere comunale di Sassari

Condividi questo articolo:
centro storico sassari

Navigazione articolo

Precedente: Sassari, il 18 aprile modifiche alla viabilità per la cerimonia di accoglienza del nuovo arcivescovo Francesco Soddu
Successivo: Vinitaly 2026: Camera di Commercio del Nord Sardegna, Alghero e Olbia unite nel segno dell’eccellenza

Articoli correlati

Guerra
  • Opinioni

Quando la guerra era davanti ai miei occhi

Antonello Sassu 29 Giugno 2026 0
meloni-silvestri
  • Opinioni

Cinquestelle e il “sessismo al contrario”

Pietro Pedoni 14 Giugno 2026 0
Elezioni-comunali
  • Opinioni

Elezioni comunali: Dopo la sconfitta del centrodestra, il tempo della riflessione e della ricostruzione

Antonello Sassu 13 Giugno 2026 0

Ultime notizie

San-Carlo-Acutis

Sassari, fede e gioventù a Li Punti: la comunità in festa per San Carlo Acutis, il “patrono del web”

Redazione
5 Ottobre 2026
Li castri

Barracelli Sardegna, Li Castri: “L’Anci scopre oggi i problemi di un sistema che avrebbe dovuto contribuire a riformare oltre 40 anni fa”

Redazione
5 Ottobre 2026
Concerto capodanno sassari

Concerto di Capodanno con Zucchero a Sassari, Fratelli d’Italia: “Oltre 1,6 milioni di euro per una sola notte. Qual è il ritorno per la città?”

Redazione
5 Ottobre 2026
Repertorio Boxe 3

“Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis”, dal 23 al 25 ottobre la grande boxe internazionale nella terrazza del Mercato civico di Sassari

Redazione
5 Ottobre 2026
Coordinamento fdi alghero

Ordigno sulla circonvallazione di Alghero, Fratelli d’Italia: “Episodio gravissimo da non sottovalutare. Ora massima chiarezza”

Redazione
5 Ottobre 2026

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Sassari n° 8252/2019 del 06.08.2019

Direttore Responsabile: Luca Torturu

Editore: Associazione di Promozione Sociale Ilion

Hosting Provider: Aruba S.p.a. - via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) - P.IVA 01573850516

Contatti: info@iltamburino.it - redazione@iltamburino.it

  • Redazione
  • Privacy
  • Note legali
Il Tamburino Sardo | Copyright © 2026 | ReviewNews di AF themes.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione, propri e di terze parti per consentire la corretta navigazione. Proseguendo la navigazione, facendo scorrere lo schermo, o confermando tramite il tasto "Ok" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più e leggere come disabilitarne l'uso, seleziona il tasto "Maggiori informazioni".