Dal 12 al 15 febbraio il Padiglione Tavolara, all’interno dei Giardini Pubblici di Sassari, ospita “We all are B – Bodies in Landscape”, un coinvolgente evento multidisciplinare che fonde danza, fotografia, laboratori, video e arti visive per dare vita a un‘appassionante riflessione sul rapporto tra essere umano e ambiente e sulla migrazione come fenomeno naturale, contrapposto all’arbitrarietà di confini fisici e mentali. La quattro giorni, a ingresso libero e gratuito, fa parte del progetto “Overlap – Eventi tra arte e scienza”, ideato e coordinato dall’associazione Senza Confini Di Pelle, in collaborazione con numerosi partner – tra cui le Università di Sassari e Cagliari, e l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara – e con la partecipazione di rifugiati e richiedenti asilo.
Realizzato con il contributo della Regione e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio dei Comuni di Sassari e Porto Torres, il Progetto Overlap è nato otto anni fa sull’isola dell’Asinara per indagare la coincidenza tra le rotte migratorie degli uccelli e degli esseri umani. Dopo essere stato presentato recentemente in Svizzera e in Senegal, approda a Sassari a partire da giovedì 12 febbraio, alle 19, con l’inaugurazione di “We all are B – Bodies in Landscape”: una mostra in progress, già esposta in varie città, che racconta origini e sviluppo di Overlap attraverso opere fotografiche, video, sculture ed elaborazioni grafiche il cui numero cresce anno dopo anno. Attualmente conta più di 90 lavori – molti dei quali esposti per la prima volta a Sassari – di Gabriele Bennati, Rosi Giua, Dario La Stella, Silvia Sanna, Valentina Piredda-Sardinia, Siranding Madi Sissoko, Valentina Solinas.
“We all are B” (dal 13 al 15 febbraio seguirà gli orari 10-13/15-21) si articola in tre sezioni concettuali, Biodiversità, Biografia e Confini, e vuole essere «una dichiarazione di umiltà nei confronti della dominazione antropocentrica» dicono Dario La Stella e Valentina Solinas, curatori della mostra e direttori artistici di Senza Confini Di Pelle, da anni impegnati in una ricerca multisensoriale sulla percezione corporea in contesti naturali. «Siamo tutti elementi interdipendenti di uno stesso sistema: mondo animale, vegetale e minerale. Viviamo in un mondo di continui spostamenti, e l’isola dell’Asinara, al centro del Mediterraneo e delle rotte percorse da uomini e animali, si pone come punto di arrivo e partenza, rifugio di sovrapposizioni di significati e di esistenze».
Nel Progetto Overlap, la danza ha un ruolo speciale come veicolo di emozioni, sensazioni e conoscenza. A corollario della mostra, dall’11 febbraio si tiene un workshop gratuito condotto da Claudia Adragna, Coulibaly Bakary, Dario La Stella, Valentina Solinas, Siranding Mady Sissoko sulle pratiche performative svolte dal progetto e venerdì 13 febbraio, alle 19, i corpi flessuosi di danzatori e performer disegneranno negli ariosi spazi del Padiglione Tavolara suggestive rotte migratorie umane e animali con una performance site-specific. Domenica 15 febbraio, alle 18, si potrà, infine, assistere alla proiezione in prima assoluta del reportage “Icemura – Bodies in Landscape”, alla presenza dell’autore, il filmmaker e videoartista Tore Manca, alias Mater-ia Materia, girato nel 2023 in occasione dell’omonimo progetto di SCDP al Man di Nuoro, con il sostegno del MIC e della Fondazione di Sardegna.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.
Info: info@senzaconfinidipelle.com – 3384040237 – 3470561735
Per conoscere meglio il Progetto Overlap: www.senzaconfinidipelle.com/waab.html
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