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Ritorna “Storicamente”: dal 4 al 12 ottobre il festival del romanzo storico tra Villanova e Meilogu

Redazione 22 Settembre 2025 (Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2025) 0 commenti
Foto Storicamente_archivio

“Storicamente: Festival del Romanzo Storico” ritorna dal 4 al 12 ottobre coinvolgendo sei comuni tra Villanova e Meilogu per due weekend alla scoperta delle opere più intriganti del momento. Sei appuntamenti tra storia e fantasia a contatto diretto con gli autori e con il piacere di fare cultura in alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. La manifestazione è unica in Sardegna, tra le due presenti a livello nazionale dedicate al romanzo storico.
“Storicamente” riparte su iniziativa dell’Associazione Culturale intercomunale Isperas presieduta da Fabio Cuccuru, con la direzione artistica di Lucia Cossu e Angelo Deriu, e il prezioso lavoro di tutti i soci, dopo essersi fermata per alcuni anni in seguito alla pandemia. La settima edizione ritorna nel ventennale di attività dell’associazione che organizza l’evento fin dalla fondazione.

C’è grande attesa per le diverse tematiche, che spaziano dalla Sardegna romana ai Templari, dalle stragi fasciste dimenticate fino al dietro le quinte della Banda della Magliana e le Brigate Rosse, passando per storie intense di emancipazione femminile.

Tra le numerose attività, anche quest’anno è prevista la collaborazione con il Liceo Scientifico di Pozzomaggiore: il 4 ottobre l’istituto ospiterà un incontro con la giornalista Raffaella Fanelli e il 13 ottobre con lo scrittore Alessandro Perissinotto.

Il festival è organizzato con il contributo dell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e Villanova Monteleone) e del Comune di Semestene e con il patrocinio della Regione Sardegna.

L’attività si sviluppa in collaborazione con la manifestazione letteraria “6 in storia”, Imago Mundi, e con la partecipazione della Pro Loco Gurulis Vetus di Padria e dell’associazione culturale Istellas di Mara.

PROGRAMMA.

Nella serata d’apertura, il 4 ottobre alle 17.30 a Su Palatu di Villanova Monteleone, Lucia Cossu introduce le “Storie del secolo breve”, accogliendo in primis la scrittrice torinese Raffaella Fanelli che presenta “La verità del freddo” (Chiarelettere), lo scrigno delle confessioni del boss della Banda della Magliana, Maurizio Abbatino; quindi sarà il momento di Daniela Porto con “Il mio posto è qui” (Sperling & Kupfer), in cui la penna dell’autrice romana propone storie anticonvenzionali di emarginazione e di riscatto femminile. Alle 20.30 sarà proiettato il film “Il mio posto è qui” tratto dall’omonimo romanzo. La serata sarà impreziosita dal Coro de Iddanoa Monteleone.

C’è grande attesa per l’arrivo a Mara di Barbara Frale, archivista del Vaticano, per la prima volta in Sardegna domenica 5 ottobre, alle 10.30, nel Santuario di Bonuighinu con “La torre maledetta dei templari” (Newton Compton) e “L’idolo dei templari” (RAI libri). L’incontro moderato da Fabio Marcello, da non perdere per gli appassionati del genere, vedrà Frale impegnata in una delle sue rare presentazioni. Al suo fianco Massimo Rassu, uno dei divulgatori più prolifici sul tema, che parlerà de “L’abbigliamento dei Templari” (Tipheret).

Alle 17.30 nella chiesa di San Giorgio a Semestene, Alessandro De Roma animerà un incontro dedicato agli “anni ’70 nati dal fracasso”. A dare il via alla serata sarà Alessandro Bertante con “Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR” (Baldini+Castoldi), in cui si evincono i fatti cruciali che hanno innescato la stagione degli anni di piombo. Lo scrittore cagliaritano Ignazio Salvatore Basile renderà invece omaggio a Fabrizio de Andrè con il volume “Sicuramente ligure, ma anche un poco sardo-cartaginese” (Dei Merangoli Editrice), che ha il sapore di una storia parallela in cui la vera protagonista è la Sardegna e i suoi codici comportamentali. A fare da accompagnamento musicale il gruppo “…E se vai” con le canzoni di De Andrè.

Sabato 11 ottobre il circuito letterario si sposta a Monteleone Rocca Doria alle 16.30, in piazza Sant’Antonio, dove Ciriaco Serra guiderà l’incontro dedicato a storia, enigmi e immaginazione. Davide Cossu presenterà “Il castello delle congiure” (Newton Compton) ripercorrendo le tracce che portano a una tragedia confinata nel passato oscuro degli Este. Quindi la fantasia di Ciriaco Offeddu ci ricondurrà in Sardegna, in una grande avventura che dall’isola porta sino all’Argentina, seguendo il destino di migranti dominati da passioni estreme. Le letture saranno a cura di Dario Cosseddu. La presentazione è inserita all’interno della manifestazione “Piccoli borghi, Nuove Energie. L’acqua e la roccia”.

Domenica 12 ottobre si parla di storie di Roma e di Sardegna all’ex Convento francescano di Padria, dove alle 10.30 Salvatore Meloni dialogherà con Gabriele Tanda in un confronto in lingua sarda dedicato ai “Contos de sa Sardigna Romana” (Condaghes). Quindi l’attenzione sarà rivolta a Massimiliano Colombo e al suo “Il prigioniero di Cesare” (Newton Compton Editori), una storia d’amicizia tra il condottiero Vercingetorige e il centurione che lo tiene prigioniero. A corollario una rievocazione storica e un laboratorio per bambini curato dal Castrum Romano La Crucca.

Chiusura della manifestazione alle 17.30 nella chiesa della Madonna degli Angeli, a Romana, dove la giornalista Simona Scioni approfondirà numerose trame che separano il Cinquecento e il secolo breve.

Prima protagonista sarà Graziella Monni con “Il medico di Càller” (Solferino libri), dando spazio a un’epoca, il XVI secolo, in cui le coste sarde erano minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani. Finale di festival con “La guerra dei Traversa” (Libri Mondadori) di Alessandro Perissinotto, una sfida narrativa dedicata alla prima strage impunita perpetrata dai fascisti a Torino nel 1922, in cui la letteratura diventa strumento per sconfiggere l’oblio. A impreziosire la presentazione sarà il monologo teatrale “Rammendare la memoria” tratto dal romanzo di Perissinotto.

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