Grande partecipazione al convegno “La forza delle donne”

sassari si muove

Si inizia da bambini a capire il valore della dolcezza, dobbiamo portarla sempre con noi, per capire, una volta adulti, che il rispetto di ogni essere vivente è prima di tutto rispetto per noi stessi. Diciamo NO alla violenza di qualsiasi genere“.
Leonardo Zanza e Marcella Piras (Sassari Si Muove)

Si è svolto giovedì primo luglio, nel Teatro dei Cappuccini, il convegno “La forza delle donne”, organizzato dalle associazioni Sassari Si Muove e Progetto Lavor@bile e incentrato sulla violenza nella nostra società.

All’evento sono intervenuti diversi professionisti che hanno analizzato il fenomeno, evidenziando alcune sfumature di questo vasto argomento che, come è stato più volte sottolineato, interessa non solo le donne, ma anche uomini e animali. Maurilio Murru, presidente del consiglio comunale di Sassari, ha accolto l’invito e ha ringraziato le associazioni organizzatrici per l’opera di sensibilizzazione che portano avanti.

Uno dei punti su cui si è focalizzata di più l’attenzione è stato il silenzio: delle istituzioni, che a volte non agiscono prontamente ed efficacemente dopo una denuncia, ma anche quello causato dalla paura di segnalare gli abusi subiti alle autorità. Una paura che può innescarsi per diverse motivazioni, dal timore del giudizio alla non essere credute, fino ad arrivare al sentimento che ancora si prova verso l’aggressore, nonostante i soprusi.

Sono stati poi analizzati i dati preoccupanti sulla violenza, secondo i quali una donna su tre ha subito abusi durante la sua vita. Numeri altissimi, ma crescono esponenzialmente quando si tratta di persone disabili, che, a causa della loro fragilità, spesso non si rendono conto delle violenze a cui sono sottoposte, perché è una condizione che vivono da sempre ed è l’unica realtà che conoscono.

Molto emozionanti e toccanti le testimonianze di una donna che ha parlato della sua esperienza personale degli abusi subiti dall’ex compagno, che, nonostante ci sia una causa in corso, continua a tormentarla, della volontaria Patrizia Cento e di padre Isidoro (che gli organizzatori hanno calorosamente ringraziato per aver messo a disposizione la sala), che ha ricordato l’importanza di parlare e discutere di questa delicata tematica, spesso messa in seconda piano.

Gli interventi, moderati da Marcella Piras (Sassari Si Muove) e Ermelinda Delogu (Progetto Lavor@bile) hanno visto le profonde riflessioni sul silenzio di Marco Ladu (comunità S’Aspru), i preziosi consigli legali degli avvocati Alessandra Delrio e Salvatore Cappai (Sassari Si Muove), il parere professionale della psichiatra Noemi Sanna sul percorso della vittima dopo la denuncia, le spiegazioni sulla relazione nella società tra malattia mentale e abusi della dottoressa Amalia Rocco. Inoltre il professor Paolo Clemente ha letto un ricordo commosso di Orsola Serra, una sua collega che insegnava a Sassari e che è stata vittima di femminicidio, di cui quest’anno ricorre il decennale.

Nella sala che ha ospitato la serata si sono potuti ammirare i quadri della pittrice Monica Piras, mentre l’artista sassarese Giovanni Negrotti ha recitato due poesie della poetessa locale Maria Piras.

Il convegno è stato chiuso dal Presidente di Sassari Si Muove, Leonardo Zanza, che ha evidenziato l’importanza dell’educazione dei bambini per sensibilizzarli al rispetto del prossimo.

È possibile ascoltare tutti gli interventi all’indirizzo internet: https://www.facebook.com/pina.fersini.9/videos/1745133022341770/ 

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