A poco più di una settimana dall’inizio, Florinas in Giallo tiene alta l’attesa svelando un altro nome del ricco parterre di ospiti della 16ª edizione (28 – 31 agosto) del festival letterario internazionale organizzato dal Comune di Florinas, curato dall’Associazione Itinerandia e diretto da Elia Cossu, Maria Luisa Perazzona e Emiliano Longobardi. Arianna Porcelli Safonov, attrice, scrittrice e stand-up comedian dal sarcasmo sferzante e irriverente nel raccontare vizi, idiosincrasie e malcostume contemporaneo, sarà la protagonista degli immancabili “Racconti del cimitero”, uno degli appuntamenti più attesi in tutte le edizioni del festival con la loro aura di mistero e inquietudine venata di umorismo dark.
Per l’occasione, l’attrice romana porta a Florinas “Sembrava una brava persona” (29 agosto, h.21, ingresso gratuito), un irresistibile spettacolo – monologo da lei scritto e interpretato, dove racconta tra suspense e ironia la follia delle persone cosiddette “normali”, quelle che a prima vista sembrano non poter nuocere a una mosca, e che poi finiscono per compiere delitti di cui nessuno le riteneva capaci. La frase che dà titolo al monologo è una di quelle che si sente ripetere più spesso in Tv e sugli altri media, quando un giornalista intervista gli increduli vicini di casa del “matto” di turno. E infatti, «sembra assurdo ma tutti i peggiori crimini sono quasi sempre innescati da persone apparentemente normali» dice Arianna Porcelli Safonov.
Nasce da qui l’idea di raccontare “cinque storie di ordinaria follia”. Cinque brave persone che farebbero “cambiare idea a Basaglia”. Cinque antieroi che non ce l’hanno fatta ma un bel giorno decidono di farla grossissima. Creazioni noir generate dalla disperazione di chi cerca di adattarsi a un abito sociale troppo stretto: il disoccupato cronico, il matto d’amore, il nerd del negozio di computer, la PR esasperata dalle PR ed il figlio unico alle prese con l’ennesimo Natale esasperante.
“Sembrava una brava persona” è uno dei quattro spettacoli serali con i quali Florinas in Giallo chiude quest’anno ciascuna delle sue quattro giornate. Ogni data sarà infatti caratterizzata da una pluralità di linguaggi – narrativa, approfondimenti di attualità, testimonianze di protagonisti di rilevanti fatti di cronaca e, appunto, teatro – per raccontare a 360 gradi, attraverso la lente del giallo, la società contemporanea.
Arianna Porcelli Safonov nasce a Roma da papà russo e mamma milanese. Laureata come storico di moda e costume, lavora per dieci anni nell’organizzazione di eventi internazionali. Nel 2010 inizia a lavorare con il teatro comico e con la conduzione tv. Porta in giro per l’Italia tre progetti di comicità sociale per ripristinare il pensiero critico nella comicità italiana. Nel 2008 attiva il blog di Madame Pipì, un contenitore di racconti e brevi invettive contro i drammi di costume sociale della nostra epoca. Dal 2014 scrive libri per Fazi Editore: Fottuta Campagna (2015), una collana di racconti sull’esperienza di vita di Arianna in cima agli Appennini tra Lombardia e Liguria molto distante dalla surreale moda contemporanea del Green. Il secondo libro è Storie di Matti (2017), un intenso viaggio tra le persone perbene ammalate di società odierna nel loro giorno di crisi universale. Una riflessione cinica e tenera sulla nostra epoca contemporanea che vorrebbe obbligarci al contenimento, a ricordarci i tempi malsani pre-Basaglia.

