È sold out il secondo itinerario cineturistico che domani, domenica 20 luglio, chiuderà idealmente Cinema delle Terre del Mare, il festival dove mare e settima arte si incrociano organizzato dalla Società Umanitaria di Alghero.
Il percorso partirà dal Porto di Alghero in direzione Capo Caccia, a bordo della motonave Neptunus, sulle tracce de L’isola degli uomini pesce, adventure movie girato da Sergio Martino nel 1978 all’interno della grotta di Nettuno. I partecipanti e le partecipanti saranno guidati nella traversata per mare e nella speciale visita alla grotta dalla narrazione a due voci di Nadia Rondello (Società Umanitaria) e Marta Berretta (Fondazione Alghero). Lungo il viaggio di ritorno si farà tappa al tramonto a Cala Dragunara per un momento conviviale con cui CTDM saluterà la community del festival.
Un itinerario tra cinema e territorio per il quale l’organizzazione ha deciso di aprire una lista d’attesa nel caso in cui qualche persona tra quelle che già hanno prenotato dovesse rinunciare. Chi fosse interessato può chiamare al numero +39 334 91 81 591 o scrivere una mail a alghero@umanitaria.it
L’appuntamento di domenica chiude le due intense settimane di CDTM che quest’anno ha proposto una quindicina di proiezioni tra gli spazi di Lo Quarter e le più belle spiagge della Riviera del Corallo, impreziosite da masterclass, reading, presentazione di libri e due itinerari cineturistici alla riscoperta dell’epopea d’oro del cinema ad Alghero, tra gli anni Sessanta e Settanta, quando diverse produzioni internazionali scelsero come set i meravigliosi scenari attorno alla città catalana.
“Quando il Neptunus rientra nel Porto di Alghero, è segno che il Festival è davvero finito – dice Alessandra Sento, direttrice artistica di CTDM- E’ stato un viaggio lungo e appassionato, a bordo di un cinema che ha raccontato le trasformazioni del mondo e la necessità di comprenderlo, per riscrivere la storia del cinema della nostra città recuperando l’illustre passato del Meeting internazionale del Cinema di Capo Caccia. Nella costruzione di una nuova rete fatta di incontri, esperienze, scambi con chi pensa il lavoro culturale come noi lo pensiamo, il valore e il senso profondo di una manifestazione che, come il pubblico sa bene, prima di ogni altra cosa è un’esperienza collettiva del territorio.”
Il festival aderisce alla Rete CineFestival Sardegna, ed è sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari-Progetto Salude & Trigu.