Sassari. Non portano la mascherina, quasi tutti giovani i multati

multe mascherine

Per tutti la sanzione è di 400 euro che nel caso dei minorenni dovrà essere pagata dai genitori.

Prosegue l’azione della Polizia locale per far rispettare le ordinanze sindacali di contrasto al coronavirus e nel fine settimana sono state sanzionate ventotto persone, prevalentemente giovani sotto i 30 anni. Nonostante il grande sacrificio, invece, i locali hanno capito l’importanza dell’ultima ordinanza che limita la musica alle 22 e gli oltre ottanta esercizi controllati sono risultati tutti in regola.

Ancora una volta i meno rispettosi delle regole sono risultati essere i più giovani: su 28 persone multate, soltanto due sono sopra i cinquanta anni, mentre tutti gli altri non superano i trenta. Le attività si sono svolte tra venerdì sera e il sabato, tutte da agenti in borghese della Polizia locale del Comune di Sassari. Gli uomini del Comando di via Carlo Felice non agiscono immediatamente: controllano i gruppi di persone per qualche tempo prima di entrare in azione e sanzionare. La violazione riscontrata non è dunque mai di una persona che per pochi attimi abbassa la mascherina, ma sempre di chi sceglie di non usarla.

Venerdì sera sono stati sanzionati nove minorenni che creavano assembramento, senza mascherina, in piazza d’Italia; due cinquantenni invece sono stati multati perché stavano davanti a un distributore di sigarette senza mascherina e nonostante si fossero avvicinate anche altre persone. Infine un ragazzo davanti al Banco di Sardegna di piazza Castello è stato fermato e multato dalla Polizia locale, dopo che tutto il gruppo di cui faceva parte e che non usava alcuna protezione per coprire le vie aree era riuscito a fuggire.

Sabato sera, intorno alle 22.30, sono stati sanzionati dieci giovani tra i venti e i venticinque anni che stavano assembrati sotto i portici Crispo senza mascherina; altri sei, che non solo non coprivano naso e bocca ma si scambiavano anche le sigarette, sono stati multati in via Roma.

In questo momento, in cui la curva dei contagi sta salendo in tutta Italia, la necessità di rispettare le regole è ancora più importante. La Polizia locale controlla il territorio, rinforzando le verifiche nelle zone più delicate, ma l’importanza di usare la mascherina, così come di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro e di lavare frequentemente le mani, deve essere una priorità sentita da ciascuno. Dai comportamenti di ognuno possono derivare le scelte degli amministratori e dei legislatori di stringere le maglie e ridurre le libertà: la salute della collettività resta la priorità.

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