‘Sandokan’ non c’è più. Questo il nome che il Comandante Domenico Pangrani, aveva dato al suo peschereccio che aveva la sua base operativa a Santa Teresa. Non solo strumento di lavoro, a cui dava costante manutenzione e cura per dare il meglio in mare e rendere sicuro il lavoro del suo equipaggio, ma la sua vita.
Ma nel primo pomeriggio di giovedì 7 agosto, mentre si trovava a circa 26 miglia dalla costa e dal porto di Porto Torres, qualcosa è andato storto. Per causa ancora da accertare, il peschereccio partito da Santa Teresa, in pochissimi minuti ha iniziato probabilmente ad imbarcare acqua, lasciando pochissimo tempo ai tre pescatori a bordo di decidere sul da farsi. Una volta accortosi che la situazione stava precipitando, il comandante Pangrani ha intimato agli altri due colleghi, di lanciarsi in mare, mentre lui si precipitava in cabina per lanciare l’allarme.
A quel punto, l’imbarcazione si è capovolta con il comandante incastrato all’interno della cabina, il quale è fortunatamente riuscito ad uscire da un finestrino.
L’allarme, lanciato attraverso il segnale di soccorso satellitare dal Comandante,è arrivato alle 14:30 alla sala operativa della Capitaneria, ricevuto dalla stazione italiana Cospas-Sarsat, è stato poi inoltrato alla Capitaneria turritana.Nel frattempo, dalle prime ricostruzioni, mentre la Guardia Costiera si attivava per le operazioni di soccorso, pare che i tre naufraghi siano stati soccorsi in prima battuta da un altro peschereccio presente nelle vicinanze.
Una volta arrivati in banchina, i tre sono stati affidati alle cure del 118, il quale ha predisposto per Domenico Pangrani, il ricovero in ospedale per verificarne lo stato di salute in maniera più approfondita.
La sindaca di Santa Teresa, Nadia Matta attraverso la pagina social, ha espresso vicinanza ai tre naufraghi e in particolare al Comandante Pangrani: “A nome dell’intera comunità – ha detto la sindaca – desidero esprimere la nostra più sentita solidarietà a Domenico Pangrani per la difficile prova affrontata a causa dell’affondamento del suo peschereccio . Sappiamo quanto lavoro, passione e sacrificio ci siano dietro ogni giornata trascorsa in mare, e comprendiamo a fondo il dolore e la preoccupazione che una simile perdita può causare. Fortunatamente, la cosa più importante è che tutto l’equipaggio sia salvo. La sicurezza delle persone viene prima di tutto, e siamo grati che nessuna vita sia andata perduta. L’amministrazione comunale è al vostro fianco e farà quanto possibile per sostenervi in questo momento difficile”. Solidarietà ma non solo, nelle parole del primo cittadino, ma disponibilità e aiuto nei confronti di chi ha perso tutto, e che con il suo duro, faticoso e spesso sottostimato lavoro, produce posti di lavoro e contribuisce all’economia della propria famiglia rischiando, come in questa occasione, la vita.