Alessio Auriemma, Vicecoordinatore cittadino di Fratelli d'Italia Alghero
“Con lo sfregio alla lapide che ricorda i cinque Agenti di Custodia uccisi nel 1945 siamo ancora una volta davanti a un gesto grave nei confronti della memoria della nostra comunità. Colpire quella lapide significa colpire uomini che hanno servito le istituzioni e oggi non possono difendersi, famiglie che portano ancora il peso di un sacrificio e lo Stato stesso”. Lo dichiara Alessio Auriemma, vicecoordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero.
“Quel ‘–5’ inciso accanto ai loro nomi non è disprezzo deliberato verso uomini in divisa, servitori dello Stato caduti nell’adempimento del dovere. È il prodotto di un clima culturale che ha smesso di indignarsi e di un silenzio che, giorno dopo giorno, ha finito per legittimare l’odio. Non è la prima volta, ma la politica dovrebbe impegnarsi perché sia l’ultima. Ogni volta che vengono minimizzate, qualcuno capisce che può andare oltre. Oggi una lapide. Domani qualcos’altro”.
“A nome di Fratelli d’Italia Alghero – prosegue Auriemma – esprimo piena solidarietà alle famiglie dei cinque Agenti di Custodia e a tutti gli uomini e le donne dello Stato che ogni giorno servono la comunità spesso nel silenzio e nel rischio.
Chi offende la loro memoria offende l’idea stessa di convivenza civile. Chiediamo all’Amministrazione comunale di provvedere all’immediata rimozione dello sfregio. Serve una presa di posizione netta contro il clima che produce questi atti. Basta silenzi”.
