“Il Consiglio Comunale di Alghero ha compiuto un passo rilevante e responsabile aderendo alla costituenda Fondazione di partecipazione per la gestione del sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”, iscritto nel luglio 2026 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO”. E quanto dichiara in una nota il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero.
“La delibera approvata rappresenta una tappa significativa di un percorso avviato nel 2019, quando il Comune di Alghero – con l’allora assessore alla Cultura Marco Di Gangi – scelse di investire con convinzione nella candidatura UNESCO. Un lavoro portato avanti con coerenza dal suo successore Alessandro Cocco e oggi formalmente tradotto in atto consiliare dall’attuale assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Un esempio concreto di continuità amministrativa, capace di superare i cambi di mandato e di colore politico, mantenendo salda una visione strategica di lungo periodo”.
“Il riconoscimento UNESCO – proseguono i dirigenti di FDI – frutto di un lavoro rigoroso e corale, costituisce un risultato eccezionale per Alghero e per l’intera Sardegna. Un risultato che poggia su solide basi scientifiche e istituzionali, garantite in particolare dal ruolo centrale della professoressa Giuseppa Tanda e del CeSIM, che hanno rappresentato l’anima scientifica del progetto, assicurandone credibilità internazionale e qualità dei contenuti”.
“Come correttamente sottolineato anche da Fratelli d’Italia, l’adesione alla Fondazione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Il Piano di Gestione allegato al dossier di candidatura contiene impegni precisi e raccomandazioni puntuali da parte dell’UNESCO, che richiedono ora capacità di attuazione, governance efficace, tutela attiva e valorizzazione consapevole del patrimonio”.
“In questo quadro, la costituzione della Fondazione di partecipazione assume un ruolo decisivo per garantire standard qualitativi adeguati, coordinamento tra i soggetti coinvolti e una gestione stabile e trasparente del sito seriale. Resta tuttavia aperta una sfida cruciale, che è prima di tutto politica e istituzionale: la Regione Sardegna deve assicurare risorse certe, continuative e un supporto strutturato alla Fondazione. Senza un adeguato sostegno finanziario e operativo, vi è il rischio concreto di non dare piena attuazione agli obiettivi concordati con l’UNESCO”.
“Fratelli d’Italia esprime quindi soddisfazione per il percorso compiuto, ne rivendica la continuità amministrativa e ribadisce la necessità di vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati. Il patrimonio UNESCO rappresenta una leva strategica per lo sviluppo culturale, identitario e turistico del territorio: merita serietà, programmazione e responsabilità. Ora la Regione dimostri di essere all’altezza di questo impegno”.
