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Campo boe nella Rada di Alghero, Pais (Lega): “Nessun coinvolgimento dell’Università di Sassari. Il Parco chiarisca”

Redazione 14 Maggio 2025 0 commenti
Michele-pais

“Il famigerato campo boe nella Rada di Alghero non risulta essere supportato da alcuna collaborazione scientifica con l’Università di Sassari. È ora che la verità venga a galla: il Parco di Porto Conte ha sempre sostenuto un coinvolgimento accademico che dalle carte non sembra esserci stato, se non in uno studio preliminare. Se ciò fosse vero, sarebbe gravissimo.” A denunciarlo è Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che torna a puntare il dito contro uno dei progetti più controversi del territorio.
“Ho potuto consultare lo studio redatto dall’Università di Sassari, commissionato proprio dal Parco di Porto Conte e indicato come base scientifica del progetto – prosegue Pais –. Da quel documento emerge chiaramente che l’ateneo non ha mai partecipato né all’ideazione né alla progettazione del campo boe. Inoltre, la correlazione tra l’ancoraggio delle barche da diporto e lo stato di salute della posidonia è solo una delle molteplici cause individuate.”

Lo studio universitario, infatti, elenca le principali pressioni sulla prateria di Posidonia oceanica:

  1. Eutrofizzazione delle acque, dovuta all’urbanizzazione e all’industrializzazione, che riduce la penetrazione della luce;
  2. Alterazione della sedimentazione e dell’idrodinamismo, causata da opere costiere come porti e frangiflutti;
  3. Rimozione meccanica, derivante dalla pesca a strascico;
  4. Colonizzazione da parte di alghe invasive, come Caulerpa taxifolia e Caulerpa racemosa.

“Lo studio – sottolinea Pais – non solo non lancia alcun allarme specifico sulla posidonia della rada, né la definisce specie in pericolo o a rischio estinzione, ma fa una fotografia sui alcuni siti di indagine,  evidenziando come l’ancoraggio sia solo uno dei tanti fattori, e non certo quello prevalente. È quindi gravissimo che, una volta acquisito lo studio, il Parco abbia escluso il Dipartimento che ha redatto lo studio dal prosieguo dell’iter. Questo, qualora non fosse smentito, smonterebbe completamente la narrazione usata per giustificare il campo boe, rivelando l’assenza di un vero fondamento scientifico.”

Il consigliere leghista chiede un immediato stop al progetto: “Serve chiarezza, trasparenza e, soprattutto, rispetto per il ruolo della scienza. Non è accettabile che si invochi una presunta consulenza universitaria per sostenere un progetto impattante come questo, quando non risulta che  l’ateneo abbia mai validato né condiviso le soluzioni proposte. Appare sempre più evidente – aggiunge – che il campo boe sia stato concepito unicamente per spendere risorse europee, non per reali esigenze ambientali. Un fiume di denaro pubblico che, valutata l’inutilità ambientale e la certa dannosità economica e sociale, rischia seriamente di dover essere sperperato con conseguenti responsabilità che nessuno vuole.”

Pais conclude con un appello: “Chiedo buonsenso e collaborazione per individuare una soluzione non raffazzonata e potenzialmente dannosa come è quella attuale. L’idea di realizzare il campo boe e non farlo entrare in funzione è pericolosa. Chi ha responsabilità abbia il coraggio, ma soprattutto la prudenza di fermarsi, finché si è ancora in tempo. Nel frattempo, chiedo che il Parco di Porto Conte convochi un’assemblea straordinaria o si presenti in Consiglio comunale o in commissione per riferire su queste circostanze che se confermate sarebbero  gravissime. I cittadini di Alghero meritano trasparenza, risposte, non mistificazioni.”

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