Il Governo Conte dimentica l’aeroporto di Alghero, che resterà chiuso

Aeroporto di Alghero Fertilia

“In queste ore sta montando la polemica nei confronti dell’Ordinanza emanata ieri dal Presidente Christian Solinas in merito alla riapertura dell’aeroporto di Olbia lasciando chiuso lo scalo algherese sino al 2 giugno”. Lo osserva il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais. “Il Presidente Solinas ha adottato tale provvedimento, riaprendo lo scalo dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, in aggiunta a quello sempre attivo di Elmas, per il traffico passeggeri da e per la Sardegna che – sottolinea – comunque sino al 2 giugno dovranno sempre richiedere l’autorizzazione al Presidente della Regione e sottoporsi, all’arrivo, alle disposizioni restrittive della quarantena obbligatoria”.

“Tali disposizioni – precisa Pais – sono state adottate dal Presidente Solinas in quanto il Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute, unilateralmente e senza confrontarsi con la Regione Sardegna, hanno disposto ieri per Decreto che gli scali aeroportuali sardi individuati e autorizzati alla riapertura al traffico aereo fossero solo quello di Elmas e di Olbia”.

“Pertanto – conclude il Presidente Paisè giusto fare chiarezza per stemperare ogni polemica politica nei confronti dell’Ordinanza del Presidente Solinas, perché la responsabilità di non aver concesso la riapertura anche dell’Aeroporto di Alghero ricade interamente sul Governo, per assenza di un confronto con la nostra Regione, fatto grave e lesivo della nostra Autonomia”.

Dello stesso il Sindaco di Alghero, Mario Conoci,  che ha commentato che “non prevedere Alghero tra le strutture aeroportuali che possano garantire l’operatività dei servizi, come invece è stato disposto per Cagliari ed Olbia, è una decisione che discrimina fortemente i residenti ed il territorio del nord-ovest della Sardegna, la cui vita sociale ed economia dipendono in modo determinate dai trasporti, fondamentali per la programmazione delle attività turistiche e per una vera ripresa dalla nostra comunità”.

“L’economia del nostro territorio – ha proseguito – è stata letteralmente messa in ginocchio dalle, seppur giuste, misure restrittive conseguenti alla grave emergenza sanitaria nazionale che ci ha colpito, ma dalla quale abbiamo tutti il diritto di uscire con uguali misure di apertura. Non si comprende quali siano le motivazioni e le ragioni di una simile scelta che esclude dai trasporti aerei una parte importante del territorio sardo. Le distanze tra i tre aeroporti sardi, inoltre, sono tali da non poter neppur minimamente pensare che la chiusura di Alghero possa essere compensata dall’apertura di Olbia senza che ciò arrechi ulteriori danni rispetto a quelli già incolpevolmente patiti dal nord-ovest della Sardegna”.

Peraltro – aggiungela Regione Sardegna con nota del 12 maggio scorso, richiamata nel Vostro decreto, ha chiesto la riapertura dei servizi di aviazione generale nei tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia ed Alghero, senza esclusione o distinzione alcuna fra gli scali isolani. Richiesta ignorata limitatamente ad Alghero per la quale, invece, non è prevista la riapertura. Voglio pensare ad una dimenticanza in quanto, anche sforzandomi e facendo appello a tutta la mia comprensione e quella della paziente comunità che rappresento, rispetto alle difficili decisioni che il Governo ha dovuto assumere, non riesco a scorgere le motivazioni di fatto a fondamento di ciò che appare come una esclusione assolutamente discriminatoria. Chiedo – conclude Conoci – che venga rivista la decisione, ascoltando la richiesta dell’intero nord-ovest della Sardegna, disponendo la riapertura anche dell’aeroporto di Alghero”.

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