La Lega lancia la sfida: vincere le comunali a Porto Torres

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Grande affluenza all’incontro tra i vertici del partito e i cittadini

Si è svolto ieri l’incontro a Porto Torres, presso la sala conferenze dell’Hotel Libyssonis, con il vice segretario federale della Lega Andrea Crippa.

Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais ha aperto gli interventi, ricordando come “la Lega sia l’unico partito a non essersi sporcato le mani con il petrolio”. Ha aggiunto che “è alta la possibilità che la prossima giunta di Porto Torres possa essere a trazione leghista e tra le nostre priorità ci sono il rilancio del porto e dell’Asinara, avendo come obiettivo lo sviluppo dell’economia cittadina”.

Ha sottolineato che “questa giunta regionale ha avvicinato Cagliari alle realtà locali, prima fin troppo lontane” e di essere orgoglioso del partito in cui milita, perché incarna perfettamente lo spirito e la volontà di cambiamento.

A seguire, il consigliere regionale Ignazio Manca si è detto entusiasta della grande partecipazione all’incontro e ha ricordato gli inizi della Lega in Sardegna, sin dal 2009, che registrava percentuali molto basse, e di come, dopo anni di duro lavoro sul territorio, il partito sia cresciuto esponenzialmente.

Ha proseguito dicendo come la Lega sia “una forza rivoluzionaria contro il potere finanziario e che i siti industriali, come quello di Porto Torres, sono un disastro antropologico, non solo dal punto di vista della disoccupazione, con migliaia di persone senza lavoro, ma anche dal punto di vista ambientale, con un preoccupante inquinamento”.

L’incontro è stato chiuso dall’onorevole Crippa, che si è detto emozionato per una sala strapiena di lunedì alle 19, segno di un lavoro costante nel territorio, dove “le porte sono aperte a chi ha voglia di lavorare per un futuro migliore, ma saranno chiuse per chi ha voglia di soddisfare le proprie ambizioni personali, perché la Lega ha come obiettivo quello di dare risposte e cambiare la situazione attuale”.

Ha proseguito affermando come “gli oppositori della Lega vogliono distruggere l’identità sarda e italiana, perché nel nome del mondialismo e della globalizzazione stanno permettendo l’accesso agli immigrati clandestini e fanno in modo che i giovani partano all’estero”.

Crippa ha poi analizzato la politica nazionale, facendo una disamina sul come ormai il centro sinistra sia una minoranza nel paese e nonostante questo lo governi. Ha dichiarato che “il maggior nemico della Lega non sono Zedda o Wheeler, ma la rassegnazione delle persone”.

Dopo il successo in Umbria, i leghisti si auspicano la vittoria anche alle prossime elezioni cittadine di Porto Torres.

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