Continua il braccio di ferro tra Regione e Governo centrale

Giuseppe Fasolino - Assessore alla Programmazione e Bilancio della Regione Sardegna

La Regione chiede i soldi che gli spettano

“Abbiamo previsto i 285 milioni nel nostro bilancio per il semplice fatto che sono un’entrata certa, perché sugli accantonamenti del 2018 la Consulta si è espressa con estrema chiarezza, a se pensano di intimidirci sbagliano di grosso, siamo disposti a far valere il credito liquido ed esigibile che vantiamo verso lo Stato con tutti i mezzi a disposizione, pignoramenti compresi”. Interviene così l’assessore al dice l’assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino, rispondendo alla richiesta al giudice da parte del Consiglio dei Ministri di eliminare la legge regionale sarda di agosto, che destinava alla copertura del disavanzo della sanità i 285 milioni trattenuti nel 2018, ma non dovuti dalla Sardegna come sentenziato dalla Corte Costituzionale all’inizio dell’anno, la Regione va all’attacco.

È di un paio di giorni fa, la lettera di Fasolino che domandava la ministro dell’Economia Gualtieri un incontro in cui discutere di questo problema al fine di trovare un accordo.

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