Affidi. Canu (Lega): “Non permettere una Bibbiano in Sardegna”

Il tema “affidi” nell’agenda della Lega in Sardegna

Dopo l’interrogazione del consigliere Ginesu a Sassari, la Lega continua la battaglia per far sì che ci sia un integerrimo controllo sugli affidi in Sardegna.

“Non permetteremo mai che in Sardegna possa esserci un’altra Bibbiano”. Lo dichiara Sara Canu, consigliere regionale della Lega Salvini Sardegna.

“Dopo un confronto con i rappresentanti del comitato dei genitori “Giù le mani dai bambini” – prosegue l’esponente della Lega – e aver raccolto testimonianze di casi sospetti di minori allontanati dalla famiglia d’origine, dove non si sarebbe rispettata la legge 149/200, che prevede siano impegnati tutti gli sforzi necessari a tutelare il diritto del minore a essere cresciuto nella propria famiglia, ritengo sia un preciso dovere della politica fare chiarezza e dare risposte ai cittadini”.

Diversi i casi segnalati, tra questi la testimonianza di una famiglia “a cui tre anni fa – riferisce Canu – sarebbe stato strappato un bambino, poi assegnato a una famiglia affidataria in un’altra regione e di cui si è perso ogni contatto”.

Proprio sul delicato tema degli affidi, l’on. Canu ha incontrato in questi giorni l’assessore della Sanità e Politiche Sociali, Mario Nieddu.

“La scandalosa vicenda giudiziaria, il caso che ha investito l’Emilia Romagna è stato un campanello d’allarme che come Lega non potevamo lasciare inascoltato. Ho quindi deciso – conclude -, d’accordo con i colleghi consiglieri e con la collaborazione dell’assessore Nieddu, anche a seguito delle manifestazioni pubbliche dei genitori che ritengono d’avere subito ingiustizie, di accendere un faro sugli affidi nella nostra Regione, al fine di accertarsi che tutto quanto sul sistema affidi stia avvenendo secondo le norme e unicamente nell’interesse della tutela del minore”.

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