Nessuna sospensione della raccolta di sangue in Sardegna

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Chi dona non corre alcun pericolo

Si precisa che la raccolta in Sardegna proseguirà normalmente, applicando le misure di controllo dettate dal Centro Nazionale Sangue nell’ultima circolare del 20 febbraio e applicate dall’Avis nazionale, che prevedono un rafforzamento del livello di attenzione sulla salute del donatore.

I donatori, insomma, devono comportarsi come sempre ed evitare la donazione solo se non si è in perfetta salute, in particolar modo se si hanno sintomi da raffreddore o febbre. In ogni caso, va segnalato al personale ospedaliero se si hanno avuti questi sintomi nelle due settimane precedenti la donazione.

L’AVIS invita pertanto i donatori a rispettare l’appuntamento e a non far mancare il fondamento apporto, soprattutto in questo particolare momento.

Il presidente dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue Gianpietro Briola afferma che
“sentito il Centro Nazionale Sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio.
In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili”.

“È opportuno poi – ha aggiunto – avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione. Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.

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