Sassari, progetto di ricerca dell’Università e del CUS sulla popolazione giovanile

Sono stati presentati venerdì 4 maggio nell’aula magna dell’Università di Sassari i risultati di medio periodo del progetto “Movimento e analisi antropometrica nella popolazione giovanile”, portato avanti dal CUS Sassari e dal Dipartimento di Scienze biomediche dell’Ateneo.

L’idea ha preso forma affondando solide basi nel lavoro, nell’impegno e nella ricerca. Lo studio parte con la raccolta dati 2016-’17, andrà avanti nel 2018 e si concluderà nel 2019 lasciando un contributo tangibile e funzionale all’ulteriore approfondimento. La presentazione dei risultati di medio periodo – primo step del progetto – rappresenta quindi un importante traguardo per Cus Sassari e Università di Sassari, ulteriore step di crescita e sviluppo raggiunto assieme al Centro Studi e il Dipartimento di Scienze Biomediche, grazie la preziosa collaborazione di quattro Istituti superiori della città di Sassari  – Liceo Classico “Azuni”, Liceo Classico/Sportivo Canopoleno, Istituto tecnico industriale “Angioy”, Istituto di Istruzione superiore “Pellegrini”- e al contributo fondamentale della Fondazione di Sardegna.

ll progetto ha coinvolto 357 studenti, fra ragazzi (69%) e ragazze (31%), appartenenti ai quattro istituti scolastici superiori coinvolti. Al progetto hanno lavorato 8 docenti di Scienze Motorie, 6 ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomedichedell’Università di Sassari e 2 docenti del Cento Studi Cus Sassari. Due gli step in cui è stato diviso lo studio, con circa 5mila rilevazioni effettuate ed un enorme patrimonio di dati raccolto e analizzato.

Il campione di studenti – classe di età compresa fra il 1998 e il 2003 con percentuali di partecipazioni pari al 40% di 2001, 28% di 2000, 20% di 2002, 9% di 1999, 2% di 1998 e 1% di 2003 – è stato sottoposto a valutazioni antropometriche quali misurazione della statura totale in piedi e delle circonferenze, calcolo del peso e della massa grassaplicometria e IMC o BMI (body mass index). Lo stesso campione è stato poi sottoposto a tre differenti test motori: i 20 metri da fermo (rapidità), il salto in lungo da fermo (forza esplosiva degli arti inferiori) e la palla medica da 2 kg avanti (forza degli arti superiori).

Relativamente a peso e altezza: sono 128 gli studenti di peso compreso fra i 50 e i 60 kg; 107 quelli con valori compresi fra i 60 e i 70 kg; 97 pesano fra i 40 e i 50 kg; 36 pesano fra i 70 e gli 80 kg; 16 hanno fatto registrare un peso superiore agli 80 kg mentre 4 pesano meno di 40 kg; il 36% del campione ha un’altezza compresa fra i 160 e i 170 cm; il 30% è parametrato fra i 170 e i 180 cm; il 25% fra i 150 e i 160 cm; il 4% ha un’altezza superiore ai 180 cm mentre il 2% ha un’altezza compresa fra 140 e 150 cm.

Oltre ad alcune classi in rappresentanza dei quattro Istituti sassaresi coinvolti nel progetto, hanno partecipato all’incontro tutti i soggetti interessati e coinvolti in vario modo nello studio. Interverranno al tavolo Nicola Giordanelli, presidente del Cus Sassari, il delegato allo Sport dell’Università di Sassari Salvo Mura, la dottoressa Angela Mameli della Fondazione di Sardegna, Andrea Montella (professore Ordinario della Facoltà di Medicina dell’Università di Sassari) i docenti del Centro Studi CusSassari  Gianmario Pittorru e Andrea Virgilio e il dottor Pasquale Bandiera del Dipartimento di Scienze Biomediche.

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